Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

M&a, 2014 anno del riscatto

Il 2013 sarà ricordato come un anno negativo per il mercato delle fusioni e acquisizioni.

Secondo uno studio realizzato da Cms, che Affari Legali pubblica in esclusiva, il valore delle operazioni concluse è stato del 3% inferiore a quanto registrato nel 2012, con un calo del 12% in Europa.

Un risultato che gli autori della ricerca attribuiscono in parte al clima di persistente incertezza economica che ha creato un sentiment diffuso di avversione al rischio, per il resto alla necessità di valutare con attenzione le nuove normative sui temi dell’anti-corruzione.

Uno dei risultati di maggiore interesse riguarda l’aumento della certezza del prezzo di acquisto in Europa, in assoluto e rispetto agli Stati Uniti.

Infatti una caratteristica delle fusioni e acquisizioni nel 2013 è che più della metà dei deal ha avuto un prezzo di acquisto fissato senza possibilità di successivo ulteriore regolamento del prezzo. Al contrario, negli Stati Uniti, c’è stata una tendenza opposta, con oltre il 85% delle offerte contenenti clausole di aggiustamento del prezzo di acquisto.

Fin qui il bicchiere mezzo vuoto perché in realtà dallo studio emerge un mutamento di scenario nell’anno in corso, che probabilmente non sarà quello della vera e propria ripresa, ma quanto meno dovrebbe consentire il ritorno al segno positivo, in attesa di un rafforzamento della ripresa nel 2015.

In questa direzione spingono non solo i manager e i professionisti della finanza intervistati nell’indagine, ma anche il ritorno della propensione al rischio sui mercati e il ridotto costo dei finanziamenti.

Come si colloca l’Italia in questo scenario? Ne abbiamo parlato con Pietro Cavasola, partnerresponsabile della practice M&A in Italia e alla guida di Cms in Italia. «Sia in Europa, che in particolare, in Italia, si osserva un ritorno di interesse da parte degli investitori americani, a lungo assenti nelle operazioni di un certo rilievo, e una conferma dell’interesse da parte di investitori asiatici e russi», sottolinea l’avvocato. «Le operazioni completate sul finire del 2013 e agli inizi del 2014, come Loro Piana, Poltrona Frau e Pirelli/Rosneft dimostrano un rinnovato interesse degli investitori internazionali nei confronti delle aziende del nostro Paese».

Un ritrovato appeal alimentato «in particolare dall’aspettativa riformatrice del nuovo Governo e dalla connessa possibilità che l’attuazione di riforme bloccate da decenni possa ridare impulso al sistema Paese».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa