Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

M5S primo partito a Montecitorio

Alla fine uno tsunami è stato. Beppe Grillo si abbatte con i suoi del Movimento 5 Stelle sul sistema dei partiti. E l’effetto supera ogni aspettativa, ben oltre la soglia del 20% considerata proibitiva fino a qualche mese fa.
Gli occhi del mondo sono su di lui. Nel giorno della vittoria il lider maximo fa cautamente capolino in rete di primo pomeriggio («l’onestà sarà di moda», ritwitta quando vengono diffusi instant poll più che incoraggianti per il M5S). E lì di nuovo tornerà, a tarda sera. Stavolta però in un tripudio di soddisfazione che è insieme già l’abbozzo delle prossime mosse in Parlamento. «Saremo una forza straordinaria. Faremo tutto ciò che abbiamo detto: il reddito di cittadinanza, nessuno indietro. Saremo 110 dentro e qualche milione fuori».
Alla Camera gli ultimi dati accreditano il M5S al primo posto, con il 25,53% del totale, e in Senato poco sotto quota 24 per cento. Un exploit di cui si dice sorpreso lo stesso Grillo commentando in streaming l’andamento sul blog della campagna. «Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Siamo il primo partito in assoluto e questo in solo tre anni e qualche mese». Arrivano bordate per tutti. «Bisognerà fare due calcoli perché ci sono una ventina di milioni di italiani che non hanno voluto osare perché forse, sotto sotto, gli sta bene così: riconsegnare a Berlusconi il Paese per sei mesi o un anno credo che sia un crimine contro la galassia».
Il Cavaliere e Bersani sono dei «falliti» («hanno portato questo Paese alla catastrofe»). E questo impedirà qualunque ipotesi di collaborazione, il no a inciuci non può essere più netto. «Faranno un governo Pdl-Pd? Ma sì, per forza», chiosa l’ormai ex comico. «Noi siamo il vero ostacolo – aggiunge – contro di noi non ce la possono più fare. Potranno andare avanti ancora per 6-7 mesi».
Nel quartier generale dei Cinque Stelle, un albergo nei pressi di piazza San Giovanni a Roma, le parole dei candidati all’odiato Palazzo sono ispirate alla prudenza. La questione se appoggiare una coalizione o l’altra per il governo è rimandata a un momento successivo. Decidere quali presidenti votare per Camera e Senato? Altrettanto. Sorridenti ed emozionati, abiti casual, giovanissimi, i nuovi protagonisti si presentano: Alessandro Di Battista, Marta Grande (probabilmente la più giovane deputata con i suoi 25 anni), l’ormai “esperto” Davide Barillari e Domenico Falconieri, ecco alcune delle facce del movimento pronte per il battesimo parlamentare.
L’euforia viaggia soprattutto in internet. I pochi giornalisti “amici”, al telefono con il canale «La Cosa», la web tv dello “tsunami tour”, non nascondono l’emozione. C’è chi, nell’ombra, aveva visto lungo. Interviene anche Dario Fo, colui che dalla società civile già alla vigilia si era speso apertamente al fianco di Grillo: «Pulizia e giovinezza stanno vincendo!», esulta il Nobel collegato. Per poi abbandonarsi a una riflessione di natura politica: «Il M5S ha imparato ad ascoltare qualcosa pure dai vecchi. Abbiamo bisogno di cambiare tutto. Ora si rischia una legislatura breve ma intanto bisogna reinventare il modo di stare nelle istituzioni».
A conti (quasi) fatti, in tutto il Paese la forza del movimento si è dimostrata inarrestabile. Tanto nella piccola Venaus, Val di Susa, terra dei No Tav, dove Beppe Grillo conquista il 46,9% delle preferenze. Quanto nella “sua” Genova dagli oltre centomila voti. Qui il Viminale, 653 sezioni su 653, certificherà un bottino pari al 30,4 per cento. Un soffio ancora e avrebbe fatto, anche qui, meglio dei democratici.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa