Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Luxottica, si alza il velo sul nuovo ceo

L’appuntamento è fissato per oggi, quando si riunirà un consiglio di amministrazione straordinario di Luxottica. Il board, secondo quanto si apprende, è stato convocato d’urgenza. Sulla carta per la sostituzione del dimissionario Roger Abravanel che faceva infatti parte del comitato per le remunerazioni del gruppo insieme ai consiglieri Claudio Costamagna e Anna Puccio. Nei fatti le attese sono che già in giornata il patron del gruppo Leonardo Del Vecchio possa alzare il velo sul manager individuato per la sostituzione dell’ex amministratore delegato Enrico Cavatorta.
Il secondo amministratore delegato di Luxottica da affiancare a Massimo Vian è stato infatti già individuato nei giorni scorsi. L’iter prevede che il nome del manager sia comunicato prima ai competenti comitati interni, poi probabilmente e informalmente ai componenti del consiglio di amministrazione, subito dopo al mercato. Un percorso che secondo i piani originari doveva terminare il prossimo 29 ottobre, quando era in calendario il consiglio di amministrazione di Luxottica sulla trimestrale. I patti tra il fondatore del gruppo e i consiglieri indipendenti su questo punto erano chiari: nessuna dimissione in blocco degli indipendenti a patto che il vertice di Luxottica sia ricostituito in tempi stretti. Del Vecchio si sarebbe così mosso in netto anticipo rispetto alle attese e la riunione di oggi, inclusa la sostituzione di Abravanel risponderebbe essenzialmente alla volontà di accelerare i tempi sull’investitura del nuovo amministratore delegato che secondo indiscrezioni dovrebbe essere straniero. La riunione del board è infatti funzionale alla ricostituzione del comitato risorse umane che deve compiere il primo passaggio per l’analisi del contratto del secondo amministratore delegato. Appare dunque tramontata anche l’ipotesi, fortemente voluta da una parte del consiglio di amministrazione in carica di tornare alla governance tradizionale, con un solo capo azienda. Del Vecchio, che al momento ha le deleghe operative, ha dovuto accelerare i tempi della nomina ma ha tenuto duro su questo punto.
In questo contesto la Consob segue con attenzione gli sviluppi del dossier e il titolo guadagna terreno in Borsa: la seduta di ieri si è chiusa con un rialzo dello 0,79% a 37,21 euro. Anche perché gli analisti sono infatti cauti ma sostanzialmente positivi, complici le attese di una trimestrale con un utile in crescita probabilmente a due cifre, anche grazie al dollaro forte. Bloomberg indica 6 giudizi buy, 14 hold e 4 sell da parte delle banche d’affari che coprono il titolo, con un prezzo obiettivo medio di 42,5 euro, cioè il 15% in più dell’attuale quotazione. Sullo sfondo, infine, resta la partita della successione. Un tassello che Del Vecchio avrebbe già sistemato ottenendo il via libera da parte dei suoi sei figli. Si va dunque verso una ricapitalizzazione di Delfin con esclusione del diritto di opzione riservata al fondatore che così entrerà in possesso del 25% della holding. Quota che sarà poi girata alla moglie Nicoletta Zampillo.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa