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Luxottica, pronto l’aumento Delfin

Si va verso l’aumento di capitale di Delfin, la cassaforte a cui fa capo il controllo di Luxottica, per superare il nodo della successione. Questo mentre il titolo in Borsa continua a perdere terreno (-2,92%) e sullo sfondo prosegue la ricerca del nuovo amministratore delegato.
Secondo quanto riferiscono fonti autorevoli a Il Sole 24 Ore, nelle ultime ore il riassetto di Delfin avrebbe subìto un’accelerazione. Questo, evidentemente, perché proprio le tensioni familiari si sono tradotte in un tracollo in Borsa del titolo. Serve sistemare tutto, dunque. E anche in fretta. L’ipotesi su cui si starebbe ragionando e che attualmente è sul tavolo dell’avvocato Sergio Erede prevederebbe un aumento di capitale di Delfin riservato a Leonardo Del Vecchio e con esclusione della prelazione ai figli. La ricapitalizzazione avverrebbe al nominale: oggi il capitale sociale di Delfin è di 520 milioni circa. L’operazioone, considerando che i diritti di voto sono in capo a Leonardo Del Vecchio, non necessita del via libera degli eredi. A questo punto, la sottoscrizione della ricapitalizzazione da parte del fondatore porterebbe il 25% di Delfin in mano a Del Vecchio, mentre i sei figli si diluirebbero proporzionalmente. Il passaggio successivo, infine, sarebbe la cessione del pacchetto a Nicoletta Zampillo che in questo modo conquista quella quota di diritto per la successione legittima.
Se gli assetti proprietari sembrano dunque vicini alla definizione, diverso per la situazione al vertice di Luxottica. La scelta della nuova guida dovrà comunque essere fatta entro il 29 ottobre, quando si riunirà il prossimo consiglio di amministrazione della società. È questo, in estrema sintesi, il compromesso che hanno trovato i consiglieri indipendenti con il patron del gruppo Leonardo Del Vecchio nel corso del board di lunedì sera che ha preso atto delle dimissioni dell’amministratore delegato Enrico Cavatorta accentrando sul patron di Luxottica tutte le deleghe. Ed è anche questo il senso della decisione di congelare la nomina di Massimo Vian: i consiglieri indipendenti di Luxottica avrebbero posto come condizione per non dimettersi quella di avere entro la fine del mese il nome del nuovo amministratore delegato da affiancare al nome congelato di Massimo Vian. In proposito circolava ieri l’ipotesi della candidatura di Gianmario Tondato Da Ruos, attuale amministratore delegato di Autogrill, che ha smentito in serata. Del resto in passato Del Vecchio avrebbe sondato diversi manager, tra cui il dg della divisione Usa di Chanel, John Galantic, e il numero uno di Campari Bob Kunze Concevitz, ma senza esito, così come Marco Bizzarri di Bottega Veneta. Qualcuno riferisce che sarebbe stato sondato anche Vittorio Colao.

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