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L’utility diventa anche banca: pagamenti elettronici per Iren

Iren è la prima multiutility a rendere operativi – per ora per 1,9 milioni di clienti localizzati nel Nord Ovest del Paese – i pagamenti elettronici consentiti dalla direttiva Psd2. Da metà luglio i titolari di bollette di luce, gas, acqua – al momento soprattutto quelle non domiciliate su conti correnti bancari – possono accedere alla piattaforma (su web e app) IrenYou, scaricare il servizio IrenPay registrandosi in pochi minuti e disporre via telefono, dopo avere visualizzato i dettagli della bolletta, il pagamento. Ma è soltanto l’inizio di un percorso: da inizio mese l’utility ha lanciato la nuova strategia per acquisire clienti famiglie, per luce e gas, in tutto il Paese.

I pagamenti elettronici saranno un importante abilitatore dell’espansione su scala nazionale. «In autunno lanceremo una campagna rivolta a tutti coloro che pagano bollette in Italia, anche se non sono clienti Iren – rivela Gianluca Bufo, ad di Iren luce e gas – Invece di recarsi in un punto fisico per effettuare l’operazione, saranno invitati a scaricare la nostra app ed eseguire, gratuitamente attraverso IrenPay, la transazione fornendoci solo tre informazioni: importo, periodo di riferimento e azienda fornitrice del servizio. Utilizzando l’intelligenza artificiale siamo in grado di fornire in tempo reale, subito dopo il pagamento, una proposta di quanto potrebbe pagare di meno passando ad Iren».

L’azienda locale emette in media 12 milioni di bollette all’anno; circa 4 milioni di queste ad oggi erano pagate attraverso carte di credito, Sisal e Poste Online: è questo il primo bacino potenziale al quale si rivolge IrenPay. L’utility del Nord Ovest intende utilizzare il vantaggio derivante dall’essere il primo operatore diverso da una banca o una fintech a entrare nel settore per conquistare nuovi clienti, oltre a fidelizzare i propri. A fine giugno Iren ha ottenuto dalla Banca d’Italia due licenze previste dalla Psd2: quella di istituto di pagamento, necessaria per disporre le operazioni illustrate sopra, entrando nel conto corrente (o meglio nell’home banking dell’istituto presso il quale il cliente tiene il conto) solo dietro autorizzazione per ogni singola operazione. La seconda licenza riguarda l’attività di Aisp, Account information service provider, che permette all’operatore di vedere – dietro specifica autorizzazione del cliente – le movimentazioni sul conto corrente per potergli proprorre nuovi servizi.

«È un’attività sottoposta a una severa disciplina – spiega Bufo – perché è necessario indicare all’Autorità di vigilanza il motivo per il quale si intendono vedere le movimentazioni del cliente. Nel nostro caso preferiamo restare fedeli agli obiettivi del nostro business: l’interesse è nell’osservazione dei flussi finanziari dei clienti, analizzarli con l’intelligenza artificiale al fine di proporre piani di fatturazione delle bollette su misura o pagamenti rateizzati che ottimizzino la gestione finanziaria del conto». Il lancio del servizio legato alla licenza Aisp è previsto in autunno, quando potranno essere proposti piani di fatturazione “tailor made” o forme di rateizzazione. Iren ha avviato i primi pagamenti con i clienti che detengono conti correnti presso Intesa Sanpaolo e Fideuram: anche se le operazioni consentite dalla Psd2 si avvalgono di procedure standardizzate si rende comunque necessario concordare i vari passaggi con ogni istituto di credito, anche per il fatto che si tratta della prima utility ad esplorare il settore. A settembre è prevista l’attivazione del servizio con altre banche, tra le quali Unicredit, per un totale di circa il 50% dei clienti di Iren, per poi arrivare alla copertura totale degli istituti entro la fine dell’anno.

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