Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’uso del marchio Articolo 31 finisce a carte bollate

La questione riguarda, tecnicamente, l’utilizzo di un nome, di un marchio e la titolarità dei diritti. Poi, più semplicemente, è la storia di rapporti umani che si sono interrotti una decina di anni fa e non si sono mai più ricostruiti.

Periferia di Milano Nord, 1990: nasce il duo degli Articolo 31, i cui fondatori sono J-Ax e Dj Jad.

Hanno successo per buona parte del decennio, vendono milioni di dischi e poi, come sempre accade nel mondo della musica, il pallone a un certo punto si sgonfia. Nel 2005 gli Articolo 31 si sciolgono e i due musicisti intraprendono carriere da solisti. Quanto a Dj Jad, se ne perdono le tracce, mentre J-Ax riesce a reiventarsi come personaggio televisivo, musicista e produttore discografico, tornando al grande successo e formando un sodalizio artistico e imprenditoriale molto solido con Fedez.

Nel 2017, tuttavia, Dj Jad, al secolo Vito Luca Perrini, decide di rilanciare il brand Articolo 31, con il progetto «Articolo 31 Dj Jad Project», registrando la fonetica del marchio a livello europeo, e con termini di utilizzo molto ampi. La prima uscita pubblica è al concerto dello scorso 1° Maggio a Bologna, c’è poi in programma un tour con alcune date, la commercializzazione di un cd e un libro con la storia degli Articolo 31.

Ma già il 21 aprile 2017 Dj Jad riceve una lettera dagli avvocati della Best Sound, la casa discografica di Franco Godi che aveva seguito gli Articolo 31 in tutta la loro carriera. Si diffidava Dj Jad dall’utilizzo del nome e del marchio degli Articolo 31, con la richiesta di risarcimento danni di 10 mila euro al giorno di lì in poi in caso di mancato ritiro dal mercato. La battaglia, a questo punto si combatterà in punta di diritto: il nome «Articolo 31» fu registrato presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi nel 1994, e da allora rinnovato.

Dj Jad, dal canto suo, dice di non aver mai ceduto i suoi diritti di Articolo 31 alla Best Sound e lo scorso marzo ha registrato il marchio «Articolo 31» presso l’International Trademark Monitoring Organization, società privata di tutela della proprietà intellettuale con sede in Svizzera.

Il discografico Godi lascia che a parlare siano i legali, e non pare disposto a trattare con Dj Jad per comporre la vicenda. E J-Ax? «Non risponde a nessuno», spiega Michele Cianci, legale che affianca Dj Jad nella controversia, «né a me né a Dj Jad che lo ha cercato più volte. Vuole tenersi fuori, senza sposare nessuna delle parti, né Godi né Dj Jad».

Insomma, la questione verrà, forse, risolta attraverso le carte bollate. Ma umanamente è di sicuro una brutta storia: quella di due amici che ora non lo sono più.

Claudio Plazzotta

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa