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L’ultimo risveglio dei titoli «alternativi»

di Fabrizio Barini

Settimana d'oro per le rinnovabili. Nell'arco di pochi giorni il clima per l'industria delle energie pulite è cambiato completamente passando da nuvoloso a sereno. La notizia che come una raggio di sole ha schiarito il cielo sopra le teste di società e investitori è stato l'annuncio, da parte del governo guidato da Angela Merkel, che la Germania spegnerà l'ultima centrale nucleare, sulle 17 attualmente in funzione, entro il 2022. Poi la Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum sul ritorno del nucleare in Italia bocciando di fatto il tentativo del nostro governo di imporre una moratoria di almeno un anno sulla costruzione di nuove centrali. Cambio E così i mercati hanno cominciato a ragionare da un lato sul taglio degli investimenti nell'atomo e dall'altro su un rilancio degli incentivi a sostegno della produzione di energia pulita. Le vendite hanno quindi colpito le tedesche proprietarie di impianti nucleari come E. On ed RWE e il colosso atomico francese Areva, mentre il denaro è tornato sulle società proprietarie di impianti alimentate da fonti rinnovabili. In Italia il vento ha soffiato a favore di Enel Green Power, nata da una costola di Enel, che nel corso dell'ultima settimana ha guadagnato il 5,2%facendo meglio dell'indice rimasto praticamente invariato. In Europa invece balzo in avanti per Abengoa, società spagnola leader nella costruzione di impianti solari a concentrazione, più all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, salita di oltre il 10%. Ma la temperatura per le rinnovabili è salita soprattutto in Italia visto che la notizia del via libera al referendum si è sommata alla recente approvazione del nuovo sistema di incentivi per il fotovoltaico che in Piazza Affari conta diverse rappresentanze. Kerself, società che produce moduli fotovoltaici e installa impianti, è salita del 10%negli ultimi 5 giorni. Un movimento legato sia al ritorno di interesse per le società del settore che alle notizie relative all'accelerazione del processo di ristrutturazione del gruppo. Riflettori accesi anche su Falck Renewable, attiva nella produzione di energia pulita, in particolare eolica, e dai rifiuti. Il titolo è salito dell'8,7%recuperando in parte il terreno perso da inizio anno. Ma resta tuttavia in rosso per quasi 10 punti percentuali. E il bilancio da inizio anno per tutti i titoli verdi di Piazza Affari resta ancora magro: solo in un caso su 12 si registra una performance superiore rispetto a quella dell'indice Ftse Mib, con perdite che arrivano sino al 30%come nel caso di Kerself. In Europa le cose vanno invece decisamente meglio. Tra le società del settore con una capitalizzazione superiore al miliardo di euro si registrano performance positive a doppia cifra con punte del 40%nel caso della spagnola Acciona. In Italia fa eccezione Enel Green Power che è anche la s o c i e t à d i maggiori dimensioni sia come valore di mercato che come attività industriale. Un colosso delle rinnovabili che con quasi 10 miliardi di euro di capitalizzazione non sfigura rispetto ad altri importanti player di settore — anch'essi legati a doppio filo con le sorelle maggiori, campioni nazionali dell'energia — come Iberdrola Renovables, EDP Renovaveis, EDF Energie Nouvelles. Storia Enel Green Power ha sinora rappresentato una storia di successo non solo se confrontata con le quotazioni da inizio anno, ma anche rispetto al collocamento in Borsa avvenuto nell'autunno del 2010. Rispetto a un prezzo di collocamento di 1,6 euro, il titolo tratta a circa 1,94 euro ovvero il 21%in più. Il risultato non solo del vento che soffia a favore delle rinnovabili ma anche dell’effetto rarità. Enel Green Power diventerà ben presto il più importante titolo quotato in Europa attivo nella produzione di energia pulita considerato che sia Iberdrola Renovables che EDF Energie Nouvelles lasceranno entro la fine di giugno il listino per effetto delle offerte di acquisto lanciate rispettivamente da Iberdrola ed EDF. Ciò significa che Enel Green Power andrà ad occupare lo spazio lasciato libero dai titoli oggetto di Opa nel portafoglio dei fondi istituzionali specializzati in questo tipo di investimenti. Ma il giudizio complessivo del mercato sul titolo è ancora impostato alla prudenza con un numero di raccomandazioni «neutrali» superiore a quelle d'acquisto. Che tuttavia sono in crescita. L'ultima in ordine di tempo è arrivata da Société Générale che sul titolo ha un buy con target di 2,20 euro.

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