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Luglio sprint per le M&A deal valgono 130 miliardi

Il mercato delle fusioni e acquisizioni in Asia ha registrato una potente scossa negli ultimi due giorni con l’annuncio di operazioni per un controvalore superiore ai 19 miliardi di dollari nello spazio di 24 ore. Il grosso dei quali è arrivato dalla Cina con il colosso statale della logistica Cosco Shipping Holdings che ha messo sul piatto 6,3 miliardi per la rivale Orient Overseas International con base a Hong Kong. Poi, nelle prime ore di ieri mattina, il miliardario cinese Sun Hongbin ha annunciato la più grande acquisizione nel settore immobiliare di tutti i tempi per il mercato cinese: un investimento da 9,3 miliardi per rilevare hotel e parchi a tema dal gruppo Dalian Wanda.
Queste notizie hanno dato una spinta ai mercati asiatici e confermato la vitalità del mercato delle fusioni e acquisizioni a livello globale. Specialmente in questi primi 10 giorni di luglio. Settimana scorsa il noto finanziere americano Warren Buffett ha offerto ben 9 miliardi cash per rilevare la utility texana Energy Future Holdings. Tenendo conto degli oltre 41 miliardi di debiti in capo a quest’ultima di cui la Berkshire Hathaway di Buffett si farebbe carico se l’affare andasse in porto siamo di fronte a un’operazione da oltre 50 miliardi di dollari di controvalore. Di fatto la maggior acquisizione annunciata quest’anno a livello globale. Sempre la scorsa settimana Vantiv, azienda da 3,6 miliardi di dollari di fatturato annuo che opera nel settore dei pagamenti elettronici, ha annunciato di aver raggiunto un accordo per rilevare la concorrente britannica Wordpay group. Un affare da quasi 10 miliardi di dollari.
Nei primi 10 giorni di luglio la banca dati S&P Market Intelligence ha censito operazioni di fusione-acquisizione per un controvalore complessivo di 130 miliardi di dollari. Di questo passo luglio potrebbe chiudersi con un bottino di 390 miliardi. Il miglior risultato da ottobre 2016.
L’exploit di luglio ha portato il saldo da inizio anno del mercato globale delle fusioni e acquisizioni oltre i 1660 miliardi di dollari, se si tiene conto del controvalore delle oltre 28mila operazioni registrate fino ad oggi. Numeri in linea con quanto visto nello stesso periodo dello scorso anno. Dalle statistiche di S&P Market Intelligence, che tengono conto sia delle operazioni annunciate che di quelle effettivamente concluse, emerge una performance relativamente sotto tono per il mercato nord americano (Usa e Canada) che, nel primo semestre, ha registrato 9900 operazioni per un controvalore di poco più di 660 miliardi di dollari. Circa 100 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per contro in Europa il primo semestre è stata brillante. Il controvalore complessivo delle operazioni censite nel Vecchio Continente è stato pari a 407 miliardi. Quasi 60 in più rispetto alla prima metà dello scorso anno. Un contributo importante (vedi articolo a fianco) è arrivato dall’Italia con la fusione Essilor-Luxottica annunciata a gennaio e l’acquisizione di Abertis da parte di Atlantia. Un’operazione, quest’ultima, a cui S&P Market Intelligence attribuisce un valore di 31,9 miliardi di euro. La seconda maggiore acquisizione del 2017.
A livello settoriale l’immobiliare si conferma il comparto dai maggiori volumi. Da inizio anno in tutto il mondo si sono censite più di 5800 operazioni per un controvalore che ha sfiorato i 310 miliardi di dollari. Poco meno della metà di quanto registrato in tutto il 2016. In netta risalita energia e utilities. Da inizio anno sono state censite circa 700 operazioni per un controvalore di 177 miliardi di dollari nel comparto petrolifero. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso la crescita è stata del 70 per cento. Un balzo strettamente correlato alla ripresa del settore dopo la crisi nera che lo ha colpito tra il 2015 e il 2016. Bene anche le utilities (110 miliardi) anche se la statistica è influenzata dalla sola operazione di Warren Buffett sulla Energy Future Holdings. In netta crescita anche l’industria. Da inizio anno si registrano operazioni per un controvalore di oltre 200 miliardi di dollari (+36%). In questi anni uno dei settori più dinamici è stato quello della sanità da cui anche quest’anno sono arrivate cifre pesanti basti pensare ai 30 miliardi di dollari offerti dalla americana Johnson&Johnson per la svizzera Actelion.
Tra gli advisor chi ha curato la fetta maggiore degli affari sotto il profilo finanziario è Citigroup (244 miliardi il controvalore dei deal seguiti dalla banca americana). Tra gli advisor legali in prima fila c’è lo studio newyorkese Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom mentre la società di consulenza più gettonata è stata Deloitte.

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