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Lufthansa vuole la nuova Alitalia

Lufthansa potrebbe valutare un’offerta per Alitalia, ma solo a condizione che il vettore italiano sia protagonista di un rilancio totale. «L’Italia è un mercato importante per noi, ma Alitalia, per come esiste oggi, non è un tema», ha affermato Carsten Spohr, a.d. della compagnia tedesca, nel corso di un’intervista televisiva. «Se ci fosse la possibilità di creare una nuova compagnia da zero, saremmo interessati ai colloqui su Alitalia». Lunedì prossimo scadrà il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per il vettore italiano.

Intanto Lufthansa ha siglato un accordo per rilevare i due vettori regionali di Air Berlin, Luftfahrtgesellschaft Walter e l’austriaca Niki, più altri 20 aerei dalla compagnia insolvente. Il valore dell’operazione è di 210 milioni di euro. La Commissione europea deve dare il via libera, mentre proseguono le trattative con easyJet per la vendita di altri asset. Lufthansa rileverà 81 aerei e 3 mila dipendenti di Air Berlin. Il vettore impiegherà un anno a integrare completamente gli aerei e i team di Air Berlin, che intanto si è assicurata un prestito ponte di 150 milioni di euro dal governo tedesco fino al 1° novembre.

Air Berlin ha accumulato perdite per 1,2 miliardi di euro negli ultimi tre anni: un rosso costato caro a Etihad, azionista di maggioranza, che ha dovuto ricapitalizzare più volte la compagnia tedesca, essendo nel frattempo impegnata anche nel rilancio di Alitalia.

Secondo gli analisti di Credit Suisse, il deal Lufthansa-Air Berlin potrebbe dare impulso al titolo della compagnia acquirente nel breve termine e migliorare l’efficienza della sussidiaria Eurowings, che aumenterebbe in questo modo la propria scala operativa. A beneficiare della crisi di Air Berlin potrebbe essere anche easyJet, con la quale le negoziazioni sono ancora in corso, così come l’intero settore del trasporto aereo.

Ieri il titolo Lufthansa si è piazzato in vetta all’indice Dax 30, chiudendo in progresso del 2,30% a 25,125 euro.

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