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Lufthansa non molla Alitalia: «Buon brand, noi ci siamo»

Per il dossier Alitalia «ci vorrà più tempo in attesa del nuovo governo. Noi siamo pronti, l’oppportunità esiste perché Alitalia è un buon brand. Tuttavia, non siamo interessati al vettore nelle condizioni in cui si trova al momento, deve avviare un processo di ristrutturazione». Il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr conferma l’interesse della compagnia tedesca per il vettore italiano, ma non cambia la sua posizione. Parlando a Francoforte nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei dati annuali, il manager (confermato per altri cinque anni) ribadisce quanto già detto in passato senza entrare nei dettagli nell’attesa del nuovo governo per capire le intenzioni su Alitalia. Con tre compagnie finite in insolvenza – Monarch, Air Berlin e Alitalia – Spohr vede all’orizzonte un nuovo processo di consolidamento tra i vettori europei, dal momento che «il 44% del mercato è controllato dalle prime 5 compagnie a differenza degli Stati Uniti dove l’80% è controllato dalle prime quattro».
Chiuso il capitolo Alitalia, Spohr ha presentato i dati per il 2017 di Lufthansa definiti «i migliori della storia della compagnia»: gli utili netti sono saliti del 33,1% a 2,36 miliardi di euro, oltre le attese degli analisti che si aspettavano profitti per 2,28 miliardi, il fatturato è cresciuto del 12,4% a 35,6 miliardi e i profitti operativi +70% a 2,9 miliardi di euro. «Gli sforzi degli ultimi anni hanno dato i loro frutti» ha commentato il ceo, ricordando che Lufthansa oggi è la prima compagnia europea per passeggeri trasportati quando si considerano anche i vettori del gruppo Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings. Con un dividendo distribuito di 0,80 euro per azione da 0,75 centesimi dell’anno precedente, pari a un rendimento del 3,8%, Lufthansa ha detto di aspettarsi per il 2018 un risultato in lieve calo a causa dell’aumento del prezzo del petrolio che quest’anno peserà per 700 milioni di euro e soprattutto per l’acquisizione di Air Berlin. Una circostanza, quest’ultima, che ha consentito ad altre compagnie europee come easyJet e Ryanair di entrare sul mercato tedesco «in modo aggressivo».
Risultati stellari per il vettore tedesco con l’unica nota dolente l’arrivo come sponsor del Bayern Monaco di Qatar Airways che ha sostituito la stessa Lufthansa, in vista dei campionati del mondo di calcio del 2022 che si terranno nel paese arabo, un cambio che in Baviera non sembra abbiano gradito.

Mara Monti

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