Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Lucisano Group, via alla quotazione

Piazza Affari è pronta ad accogliere una nuova matricola del cinema italiano e uno dei gruppi storici della farmaceutica nazionale: da un lato Lucisano Media Group e dall’altro il gruppo Rottapharm.
Il cinema torna infatti in Borsa sul segmento Aim con Lucisano Media Group, dopo Leone Film e Notorius Picture. La più antica casa italiana, fondata da Fulvio Lucisano nel 1958 e produttrice di Massimo Troisi, sarà su Aim dal 16 luglio ad un prezzo compreso tra 3,7 e 4,5 euro per azione. L’operazione prevede un aumento di capitale da 20 milioni per investitori istituzionali e da 4,99 milioni per quelli retail, con un obiettivo di raccolta di 10-15 milioni. Nel 2006 il fondatore Fulvio Lucisano, titolare oggi del 51% della casa cinematografica romana, ha passato il testimone alle figlie Federica, che ha il 29% del capitale ed è amministratore delegato, e Paola (20%), consigliere di amministrazione con delega alla produzione televisiva, mantenendo però la presidenza del gruppo. Di film Lucisano Media Group (Lmg) ne ha prodotti finora 150, tra cui i memorabili Ricomincio da tre di Massimo Troisi e Il Tassinaro di Alberto Sordi, oltre che Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, in epoca più recente.
«L’attività del gruppo – spiega l’a.d Federica Lucisano – si articola nella produzione, nella distribuzione e nella gestione di sale cinematografiche multiplex». «Siamo diversi dagli altri gruppi del settore proprio per questa diversificazione» sottolinea Paola Lucisano.
All’attivo Lmg ha 2 Academy Award per Thelma & Louise nel 1991 e per Indocina l’anno successivo, 12 nomination all’Academy Award, 8 Nastri d’argento, 2 Telegatti ed un Golden Ticket. Con i proventi della quotazione Lmg intende «aumentare la produzione nazionale e le co-produzioni internazionali – indica l’Ad, che proprio ieri ha sottoscritto un accordo con Warner Bros tramite la controllata International Film per la produzione associata al 50% di Noi e la Giulia di Edoardo Leo. Tra gli obiettivi del gruppo, c’è poi «l’acquisizione di nuovi prodotti per l’Italia, la crescita nei centri storici con nuove sale multiplex ed il rafforzamento dei legami artistici con la creazione di nuovi talenti».
Lmg ha chiuso il 2013 con 35,23 milioni di ricavi, ne prevede 48,8 per l’anno in corso, oltre 55 per il 2015 e 59,65 milioni per il 2016. L’utile è stato di 0,33 milioni nel 2013 ed è previsto in rialzo a 4,33 milioni nel 2014, per salire a 6,37 milioni e a 11 milioni rispettivamente nel 2015 e nel 2016. Ad oggi la società vale da 47 a 58 milioni, a seconda del prezzo che sarà fissato per la negoziazione, oggi compreso tra 3,7 e 4,5 euro per azione. Per lo sbarco su Aim Lmg è stata affiancata da Banca Popolare di Vicenza, come Nomad e global coordinator, Methorios Capital, Studio Legale Origoni Grippo Cappelli e Deloitte & Touche come revisore.
Nel frattempo, scalda i motori per la quotazione Rottapharm, la società farmaceutica che fa capo alla famiglia Rovati, nata nel 1961 come laboratorio e oggi presente in 85 Paesi nel mondo. In questi giorni è in corso il premarketing dell’azienda che si propone di sbarcare a Piazza Affari entro fine luglio. Se nei prossimi giorni arriveranno i via libera di Consob e Borsa Italiana, il road show potrebbe iniziare la prossima settimana o al massimo slittare a inizio di quella successiva. La società, che ha chiuso il 2013 con un fatturato di 536 milioni di euro, un ebitda adjusted attorno a 149 milioni (normalizzato tenendo conto dei costi non ricorrenti sostenuti per riorganizzare il gruppo in vista dell’ipo) e un utile adjusted di circa 68 milioni, dovrebbe avere un valore tra 1,9 e 2,2 miliardi di euro, secondo indiscrezioni che circolano negli ambienti finanziari. In Borsa arriverà attorno al 30% del capitale, quota che sarà interamente venduta da Fidim, holding che fa capo alla famiglia Rovati. In pratica l’Ipo sarà strutturata come un’offerta pubblica di vendita. Con i soldi che incasserà dall’operazione, la finanziaria estinguerà parte dei debiti infragruppo verso Rottapharm e le sue controllate (253,6 milioni). La differenza del cash che otterrà, attorno a 84 milioni, verrà utilizzata per portare avanti il piano industriale del gruppo. Banca Imi è sponsor dell’operazione, oltre che joint bookrunners insieme a Deutsche Bank, Goldman Sachs, Jp Morgan e Morgan Stanley.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa