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Low cost sulle lunghe distanze. Norwegian ha rotto il ghiaccio

I voli low cost di lungo raggio stanno invadendo l’Europa. E le compagnie aeree tradizionali stanno lanciando delle proprie controllate a prezzi bassi per non rivivere la stessa disfatta come avvenne di fronte a easyJet e Ryanair. A rompere il ghiaccio è stata la compagnia vichinga Norwegian, pioniere in Europa dei voli a prezzi bassi sulle lunghe distanze.

A maggio 2013 inaugurò il suo primo volo Oslo-NewYork. A ottobre 2015 è stata Germanwings (Lufthansa) a lanciare i propri voli verso Dubai, Bangkok, Phuket e Punta Cana (Macao).

Oggi la quota di mercato dei low cost sui voli di corto e medio raggio costituisce quasi il 50% in Europa, secondo quanto ha riportato Le Figaro.

Volare con Norwegian da Parigi a New York, andata e ritorno, costerà a 461 euro nel periodo dall’8 al 15 maggio. Con la compagnia inglese low cost XL Airways: 513 euro. Prezzi inferiori a quelli praticati da una compagnia tradizionale come Air France (616 ) e OpenSkies di British Airways (615 ).

A maggio Norwegian creerà una propria filiale francese e assumerà entro l’estate 27 piloti con il contratto di lavoro francese per essere in linea con le esigenze delle autorità locali e ottenere i diritti di traffico. Finora la compagnia con la livrea rossa e bianca si affidava per i contratti di lavoro del suo personale navigante ad una agenzia di lavoro interinale, esterna. I 27 piloti collegheranno Parigi al continente americano con un Boeing 787. A regime, da 300 a 500 piloti dovranno essere assunti per volare su una decina di Boeing 787 se la Francia risponderà alla sue aspettative.

I voli di lungo raggio a prezzi bassi sono una realtà nel Vecchio Continente e lo dimostra la crescita folgorante di Norwegian che conta 5 mila dipendenti con una cifra d’affari di 2,85 miliardi e che nel 2012 non aveva che 68 aerei e punta ad aumentare la flotta fino a 163 nel 2018.

All’iniziativa di Norwegian con il volo low cost Oslo-New York, la prima a rispondere fra le compagnie europee è stata Germanwings, come detto. A giugno 2017, a Barcellona, Level, nuova nata del gruppo Iag (British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus) si lancerà inaugurando voli low cost verso gli Stati Uniti, la Repubblica dominicana e l’Argentina. A regime, una trentina di aerei potranno comporre la flotta di Level. Il biglietto di sola andata costerà intorno ai 99 euro e 149 dollari. E secondo il modello già sperimentato dei low cost, bagagli nella stiva, pasti, divertimenti a bordo saranno a pagamento.

Eurowings, che fa parte del gruppo Lufthansa, che effettua i collegamenti con la Repubblica dominicana aumenterà la propria flotta dai sette A330 attuali per accompagnare la crescita dell’attività sul lungo raggio.

Le grandi compagnie tradizionali hanno creato filiali o acquisito compagnie low cost sui voli di medio raggio: Transavia per Air France-Klm, Vueling per Iag, Germanwings per Lufthansa. È il solo modo per rispondere alla concorrenza di easyJet e Ryanair. E replicano con i voli di lungo raggio. Anche Air Caraibes, la compagnia del gruppo Dubreuil, di piccolo calibro, ha fatto decollare French Blue a settembre. Da metà giugno collegherà La Réunion con un A350.

In futuro, è possibile che l’invasione dei low cost sui voli di lungo raggio potrà generare la quasi totalità degli utili delle compagnie aeree.

Angelica Ratti

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