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Low cost, addio file e corse per la poltrona

ROMA — L’addio alle vecchie (cattive) abitudini avverrà il 13 novembre in Gran Bretagna, ma non potrà che far piacere a milioni di viaggiatori europei piegati dallo “stress da imbarco” e addestrati alla lotteria della conquista di un posto su un aereo low cost. EasyJet, un vettore da 50 milioni di passeggeri all’anno, il doppio di quelli imbarcati da Alitalia per dare un’idea, è pronta ad assegnare la poltrona fin dall’acquisto del biglietto giocando d’anticipo sull’acerrimo rivale Ryanair, altro colosso del trasporto aereo capace di trasportare 76 milioni di clienti l’anno.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il pianeta delle compagnie “senza fronzoli”, che hanno abituato i clienti ad aprire il portafogli per ottenere qualunque servizio o bene, dal bicchiere d’acqua al posto assegnato. Insomma, cade un tabù, quello che per molti rappresenta il confine tra compagnie tradizionali e vettori a basso costo e che spesso è causa di malumori e liti prima del decollo: scene da dimenticare, con i passeggeri pronti a rifilare gomitate nei fianchi del vicino in coda, pur di conquistare il finestrino. Non a caso il gruppo aereo inglese, nel presentare la novità, ammette che «l’introduzione della pre-assegnazione dei posti nasce da una ricerca, condotta sui clienti, che aveva rilevato nel sistema di imbarco tradizionale una potenziale fonte di stress».
Nel nostro Paese EasyJet inizierà a offrire il posto per i voli in partenza da Milano e Roma a partire dal 20 novembre, una settimana dopo l’esordio in Gran Bretagna. La nuova modalità prevede l’assegnazione gratuita di un posto a tutti i passeggeri, salvo quelli che richiedono un costo aggiuntivo. Ad esempio, i viaggiatori appartenenti ad una stessa prenotazione, saranno sistemati insieme. Restano a pagamento i cambi di postazione o le scelte dei clienti che pagheranno 15 euro per un posto in prima fila o in corrispondenza delle uscite di emergenza (offrono spazio extra per le gambe), 10 euro per le prime file e 4 euro per ogni altro posto. Easyjet ha anche stilato la classifica dei posti più gettonati: il 6A è risultato il “best seller” sui voli brevi mentre l’1A resta il preferito sui voli più lunghi. Curiosamente i passeggeri preferiscono i posti sul lato sinistro (A, B e C) rispetto ai posti sul lato destro (D, E e F).
Sul fronte opposto Ryanair, numero uno dell’offerta a prezzi stracciati, oggi offre a 5 euro a persona, l’opzione “priorità di imbarco”, che consente ai passeggeri di entrare nel velivolo per primi e scegliere qualsiasi posto disponibile, ad eccezione di quelli nelle file 1, 2, 16 e 17, riservate al servizio di pre-selezione del posto; questo servizio costa, invece, 10 euro a tratta.
In Italia, infine, resta ancora drammaticamente aperto il caso di un’altra low cost, Wind Jet. L’azienda si dice «disponibile a partecipare a un tavolo di confronto » sul suo futuro col ministro Passera. La crisi colpisce altri posti di lavoro in Italia con Aeroflot che avrebbe deciso di chiudere gli uffici di Milano riducendo le attività a Roma. Unica buona notizia quella di un corso di addestramento da parte di Enav che formerà 140 uomini radar libici.

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