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Lotteria degli scontrini

Lotteria degli scontrini; stretta sulle compensazioni dei crediti Inps; software antifrodi, in particolare nei settori a maggior rischio evasione; incentivi all’uso della moneta elettronica. Sono queste le principali misure sulle quali lavora il governo per trovare, con la manovra di bilancio per il 2020, i 7,2 miliardi indicati alla voce «lotta all’evasione fiscale» nella Nota di aggiornamento al Def (Documento di economia e finanza) approvata dal consiglio dei ministri il 30 settembre.

Alla maggior parte degli addetti ai lavori l’obiettivo sembra ambizioso, per non dire irrealistico. Ma il governo è convinto di farcela, anche sulla scorta dei risultati ottenuti quest’anno con l’obbligo della fatturazione elettronica: nei primi sei mesi dell’anno si sono infatti riscontrate maggiori entrate Iva per circa 2 miliardi di euro, nonostante il prodotto interno lordo sia fermo e gli scambi con l’estero in calo. Si è invece assistito a un aumento del 3,6% degli scambi interni, che i tecnici attribuiscono appunto al ridursi dell’evasione.

Alla fine, nel 2019, col contributo della fatturazione elettronica potrebbero entrare circa 4 miliardi in più di Iva, grazie anche alla maggiore facilità con cui si stanano truffe e frodi, sottolineano gli stessi tecnici. Questi risultati avranno un trascinamento sul 2020 e si sommeranno agli effetti delle nuove misure, scommette il governo.

Prevista dalla legge di Bilancio 2017 (governo Gentiloni) è stata più volte rinviata perché essa presuppone l’obbligo degli scontrini elettronici, che scatterà appunto dal prossimo gennaio (dallo scorso luglio è già in vigore per chi ha un volume di affari superiore a 400mila euro). La lotteria, già sperimentata con alterni risultati in alcuni Paesi (Portogallo, Slovacchia, Malta), dovrebbe spingere tra l’altro i consumatori a pagare con moneta elettronica. Vediamo perché. Su ogni acquisto verranno emessi dei biglietti virtuali per partecipare alle estrazioni dei premi. Tre ogni mese. Primo premio da 50 mila euro, secondo da 30 mila e terzo da 10 mila. Dal 2021 le estrazioni dovrebbero avere cadenza settimanale. Ma ci sarà anche, già dal 2020, un’estrazione finale ogni anno, che rimetterà in gioco tutti i biglietti, con un premio da un milione di euro.

Le misure

Il governo pensa a

un pacchetto di misure per recuperare 7,2 miliardi sfuggiti al Fisco

Bene, chi pagherà con carta di credito e bancomat avrà una probabilità doppia di vincere perché, a parità di importo, il sistema gli assegnerà un numero doppio di biglietti virtuali rispetto al pagamento in contanti. Inoltre, mentre a chi paga con la moneta elettronica il sistema attribuirà automaticamente i biglietti, chi usa il contante dovrà invece dare il proprio codice fiscale all’esercente. I cittadini potranno controllare su un sito dedicato i biglietti loro assegnati e le estrazioni della lotteria.

Non sarà più automatica la compensazione dei crediti Inps, in forte aumento (7 miliardi in più nel 2018). È allo studio una piattaforma per la certificazione degli stessi. Per usarli in compensazione, per esempio per pagare un debito con l’erario, bisognerà in sostanza avere una preventiva autorizzazione dalla stessa Inps o dall’Agenzia delle entrate o dai commercialisti. E non è escluso che la stretta sulle compensazioni riguardi anche i crediti fiscali sui quali le verifiche sono successive e a campione. Obiettivo: eliminare le operazioni indebite.

Il governo lavora in particolare su alcuni settori, come quello dei carburanti, per debellare pratiche fraudolente di costruzione di ingenti crediti Iva del tutto falsi. Nei primi sei mesi dell’anno, grazie all’operazione «ghost fuel» (carburante fantasma) sono stati scoperti acquisti fittizi di carburante ai quali corrispondevano piccoli volumi di vendita. Verificata l’assenza delle necessarie fatture elettroniche, sono stati bloccati 700 milioni di fasi crediti Iva. Per questo si sta studiando una piattaforma di incrocio dei dati e di certificazione dei crediti.

È il riaccredito sul conto corrente di uno o due punti di Iva per chi fa acquisti con la carta di credito o il bancomat. Un piccolo sconto sul prezzo che, unito alla lotteria degli scontrini, dovrebbe spingere sempre più persone a preferire la moneta elettronica al contante. Sempre che non prevalga la cattiva abitudine di accettare lo sconto in cambio del pagamento senza ricevuta.

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