Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Lotta al brevetto Ue

di Paolo Bozzacchi  

Continua decisa l'azione dell'Italia contro il brevetto europeo trilingue (inglese, francese e tedesco) approvato dall'Unione europea. Il nostro Paese ha deciso assieme alla Spagna di ricorrere alla Corte Ue di giustizia contro la cooperazione rafforzata di 25 Paesi membri sulla materia, motivando così il ricorso: incompetenza, sviamento di potere, carenza di istruttoria e pregiudizio al mercato interno.

Secondo Roma e Madrid la procedura di cooperazione rafforzata sul brevetto comunitario «è stata autorizzata dal Consiglio al di fuori dei limiti previsti dall'art. 20 del Trattato, che prevede si possa far ricorso a queste procedure esclusivamente nel quadro delle competenze non esclusive delle Istituzioni». Secondo il Trattato di Lisbona, infatti, le cooperazioni rafforzate sono uno strumento di grande importanza per dare maggiore impulso al processo di integrazione dell'Unione europea, senza coinvolgere la totalità degli Stati membri che possono non volere (come nel caso di Italia e Spagna sul brevetto), procedere in quella direzione. Il problema è che possono coinvolgere solo le aree che non siano già di competenza esclusiva dell'Unione europea, come l'unione doganale, le regole di concorrenza per il funzionamento del mercato interno, la conservazione delle risorse biologiche del mare o la politica commerciale comune. Per quel che riguarda lo sviamento di potere, il ricorso italo-spagnolo precisa che «l'autorizzazione alla cooperazione rafforzata produce effetti contrari, o comunque non conformi, agli obiettivi in vista dei quali tale istituto è contemplato dai trattati». Inoltre si tratta di una decisione presa senza un'adeguata istruttoria in relazione al requisito della soluzione di ultima istanza, e «reca pregiudizio al mercato interno, introduce un ostacolo per gli scambi tra Paesi membri e una discriminazione fra imprese, provocando distorsioni della concorrenza». Infine la cooperazione rafforzata sul brevetto «non contribuisce a rafforzare il processo di integrazione dell'Unione». Il governo italiano ha già fatto sapere che il ricorso «serve a difendere i valori e gli obiettivi dell'Ue contro il tentativo di definire una gerarchia di poteri e valori in violazione dei principi di pari dignità e rispetto delle diversità linguistiche e culturali degli Stati membri». Per ulteriori informazioni è possibile visitare anche il sito: www.epo.org.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il consiglio di Atlantia (e quello di Aspi) hanno risposto al governo. Confermando di aver fatto tut...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Serviranno ancora un paio di mesi per alzare il velo sul piano industriale «di gruppo» che Mediocr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il piano strategico al 2023 rimane quello definito con Bce e sindacati. Ma una revisione dei target ...

Oggi sulla stampa