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«Lotta ai grandi evasori e alle frodi internazionali. Lo Stato sarà più forte»

Generale Giuseppe Zafarana, oggi è il 246° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. Non potrà essere celebrato secondo la tradizione, con quale spirito vi preparate a festeggiare?

«Con sobrietà e compostezza, nel rispetto del dolore, delle sofferenze e delle difficoltà dei tanti italiani colpiti dal Covid, tra cui anche molte Fiamme Gialle e le loro famiglie, cui rivolgo il mio commosso pensiero. Sarà un anniversario ancor più speciale e sentito del solito, perché vissuto da tutti i finanzieri in modo più intimo e profondo».

Qual è stata l’azione del Corpo durante il lockdown?

«Un’azione su più versanti. Innanzitutto abbiamo concorso a dare attuazione alle misure di sicurezza disposte dall’autorità di governo e indirizzato l’attenzione operativa sull’importazione e commercializzazione di attrezzature mediche e sanitarie e sulle procedure di acquisizione dei dispostivi di protezione individuale, dando avvio a investigazioni che hanno consentito di denunciare 850 persone per frode in commercio, truffa, ricettazione, manovre speculative su merci e sequestrare 27 milioni di prodotti illegali.

Contestualmente, tante sono state le iniziative di solidarietà promosse dal Corpo, a partire dal trasporto di 471 tra medici e infermieri e di oltre 29 tonnellate di materiale sanitario nelle zone maggiormente colpite. Un ATR 42 è stato predisposto per trasporti sanitari in “alto biocontenimento”, indispensabile per il trasferimento di pazienti in terapia intensiva».

E nei prossimi mesi, come avete intenzione di procedere?

Sequestri per 7 miliardi

Abbiamo sottratto alla criminalità economico finanziaria beni per circa 7 miliardi di euro

«Abbiamo un obiettivo: concorrere alla piena attuazione delle misure di sostegno al sistema produttivo e degli aiuti economici volti a rilanciare lo sviluppo nazionale. Agiremo, quindi, con interventi mirati contro gli illeciti economico-finanziari che in questo momento amplificano il loro effetto lesivo sul tessuto sano dell’economia: i pericoli di infiltrazione della criminalità organizzata, l’usura, il riciclaggio, le truffe e le frodi, anche on-line, in danno dei consumatori, le pratiche commerciali scorrette, le manovre distorsive sui prezzi».

Ma sulla lotta all’evasione fiscale cosa succederà?

«Come noto, di concerto con l’Agenzia delle entrate, sono stati sospesi i controlli fiscali, eccezion fatta per quelli legati alle indagini in corso. Nel tratto a venire, peraltro sulla base di un’impostazione concettuale che la Guardia di Finanza segue da tempo, l’attività di controllo fiscale riprenderà sì ma in modo molto mirato e selettivo, evitando azioni generalizzate e massive. L’intento è quello di circoscrivere l’azione del Corpo soprattutto ai fenomeni di evasione fiscale più gravi e insidiosi, in specie quelli di matrice internazionale, alle grandi frodi realizzate mediante false fatturazioni, al contrabbando di prodotti petroliferi».

Dando uno sguardo al passato, come è stato il 2019 per la Guardia di Finanza?

«Impegnativo ma ricco di soddisfazioni. Più che mai, sono i numeri a parlare: da solo, uno degli oltre 1.600 casi di evasione fiscale internazionale scoperti, ha permesso al Fisco di incassare 1 miliardo e 200 milioni di euro; abbiamo sottratto alla criminalità economico finanziaria beni per circa 7 miliardi di euro e sequestrato oltre 43 tonnellate di stupefacenti, anche via mare».

L’azione

L’intento è circoscrivere l’azione del Corpo ai fenomeni di evasione fiscale più gravi e insidiosi

E come sarà la Guardia di Finanza del futuro?

«In uno scenario globale in profonda evoluzione, per effetto di megatrend che incideranno profondamente sulla collettività, sia sul piano delle interconnessioni economiche che per effetto della rivoluzione tecnologica in atto, con potenti spinte verso la sostenibilità ambientale e sociale, un’organizzazione moderna ed efficiente dev’essere sempre pronta al cambiamento. Già dallo scorso anno, la Guardia di Finanza ha avviato riflessioni e iniziative per lo sviluppo organizzativo, puntando su un’ulteriore valorizzazione delle potenzialità tecnologiche e sulla nostra capacità di analisi dei fenomeni, sfruttando l’integrazione delle banche dati e l’intelligenza artificiale, anche in funzione predittiva, per la massima efficacia operativa e per il controllo economico del territorio. Proseguiremo poi a profondere le nostre energie per dare continuità alle azioni sulla formazione, sulla preparazione tecnico-professionale e sulla alta specializzazione del nostro personale che resta la risorsa più preziosa e decisiva anche nell’epoca della trasformazione digitale e che dà sostanza e valore alle innovazioni in campo investigativo e agli investimenti per l’ammodernamento dei mezzi e delle strutture, iniziative che saranno ispirate anche a logiche green. Tutto ciò in piena sintonia con quanto già sta accadendo a livello europeo e nazionale».

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