Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’orgoglio di Monti «Più popolare dei partiti nonostante i sacrifici»

«Vi do una terribile notizia»: avendo fissato il pareggio di bilancio per il 2013, «l’Italia avrà una delle migliori posizioni fiscali nella zona euro».
Giunto in quella Bruxelles che fra 6 giorni ospiterà il vertice dei capi di Stato e di governo, Mario Monti si leva qualche sassolino dalle scarpe, condendolo con l’ironia: l’Italia ha certo un alto debito pubblico, ma «non deve un singolo euro alla Ue, non ha mai fatto uso di alcun meccanismo di aiuto». Se alcuni lo pensano, è anche per via dei «pregiudizi sterili e distratti, che non onorano chi li nutre». A primavera, assicura il premier, tornerà «la politica normale». Candidarsi? «No, sono senatore a vita e credo che l’Italia saprà formare un governo stabile attraverso il processo democratico. Ma se dovessi essere utile, ci sarò». Monti si dice «lievemente orgoglioso» per aver fatto collaborare tre partiti «che prima spendevano le loro migliori risorse a combattersi». E ammette che dal suo governo sono giunti per i cittadini dei «pesi senza precedenti», poiché è stata inflitta loro «la pena delle riforme fiscali, dell’austerità»: tuttavia questo stesso governo «è apparentemente piuttosto popolare, certo più di quei partiti che in passato non hanno agito proprio pensando di essere impopolari».
Ospite d’onore a una cena degli «Amici dell’Europa», Monti riserva ancora all’Italia e alla Ue una riflessione di sapore autocritico: «Se le famiglie, le imprese e i lavoratori non vedono il compenso dei sacrifici che si chiede loro di accettare, allora finiranno per mettere in discussione le riforme e per diventare sempre più scettici sulle stesse riforme e sull’Europa». Segue un allarme: «Alla fine questo renderà i riformatori nazionali più deboli, non più forti, e potrebbe scuotere le fondamenta dei nostri sistemi democratici».
L’appello anti-crisi si estende poi all’eurozona: «Bisogna dare rapidamente all’Esm, il fondo salvataggi, la possibilità di ricapitalizzare direttamente le banche» perché così si separano «i debiti delle banche da quelli sovrani degli Stati».
Ci sono anche i temi dell’imminente vertice Ue, che tutti prevedono non facile. Secondo la bozza dei lavori trapelata dai palazzi Ue, si discuterà di obiettivi non più rinviabili: per esempio, del varo della supervisione o vigilanza bancaria centralizzata, o della decisione sulla proposta di un bilancio separato dell’eurozona. La supervisione unica viene definita nel documento pre-vertice una «questione prioritaria», di cui si chiede l’avvio entro la fine dell’anno, sotto il controllo della Banca centrale europea. La bozza preparata dagli sherpa delinea il ruolo della Bce, che «dovrà essere in grado di usare i poteri conferitile dalla legislazione appena questa entrerà in vigore».
Non meno delicato è il tema del bilancio: l’obiettivo dell’eurozona, dice il documento, è quello di «muoversi verso un quadro di bilancio integrato», ben separato dal bilancio della Ue, con una serie di «reti» anti-choc. In particolare, «devono essere esplorati meccanismi per prevenire sviluppi di bilancio insostenibili e meccanismi per la solidarietà fiscale, per esempio attraverso un’appropriata capacità di bilancio». Si parla anche di eventuali «contratti vincolanti per le riforme» da stipulare con i singoli Stati dell’euro.
È probabile che il bilancio dell’eurozona, quasi un recinto «sterilizzato», prema soprattutto agli Stati rigoristi come la Germania, o l’Olanda. Gli altri tengono ancora molte carte scoperte. E non è detto che al vertice di ottobre si decidano a scoprirle.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa