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L’opzione Irap entra nel modello

Opzione Irap nel modello. Credito d’imposta per l’eccedenza Ace. Deduzioni aumentate per il lavoro. Sono le novità della bozza di dichiarazione Irap messa online ieri dall’agenzia delle Entrate.
L’opzione
L’articolo 16 del Dlgs 175/2014 ha previsto la modifica delle modalità di esercizio di alcuni regimi opzionali tra i quali anche quello di determinazione del valore della produzione Irap, per società di persone e imprese individuali, secondo le regole dettate per le società di capitali. Coloro che intendono adottare tale regime a decorrere dal periodo d’imposta 2015 (triennio 2015 – 2017) dovranno farlo con la dichiarazione che sarà presentata il prossimo anno con possibilità dunque di fare slittare l’adempimento a fine settembre. In precedenza l’opzione andava comunicata con un modello che doveva essere inviato telematicamente entro 60 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per il quale si esercitava l’opzione (ossia entro il 1° marzo). Per tener conto delle nuove modalità di esercizio dell’opzione nella sezione VII del quadro IS è stato inserito il rigo IS35 che contiene due caselle dedicate all’opzione e alla successiva revoca. L’opzione ha, infatti, validità triennale e al termine del periodo si intende automaticamente rinnovata per un altro triennio salvo revoca espressa.
Eccedenza Ace
Alta novità è la alla possibilità di trasformare le eccedenze Ace in credito d’imposta prevista dal Dl 91/2014 (decreto competitività). Chi vanta un’eccedenza di deduzione Ace nel modello Unico può, infatti, trasformare, dal 2015, l’eccedenza in credito d’imposta utilizzabile per l’Irap. Il credito ottenuto è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo. Per la quantificazione del credito d’imposta i soggetti Ires devono applicare l’aliquota d’imposta del 27,5% all’eccedenza Ace per la quale rinunciano, di fatto, al riporto a nuovo mentre i soggetti Irpef devono applicare le aliquote corrispondenti agli scaglioni di reddito previste dall’articolo 11 del Tuir. Nel modello Irap 2015 è stata prevista la sezione XIV nel quadro IS nel quale è inserito il rigo IS85 dove andrà riportato l’intero importo del credito d’imposta risultante dall’apposito prospetto del quadro RS del modello Unico 2015. Il rigo si compone di 5 campi dei quali quattro sono oggi oscurati ma saranno utilizzanti nei prossimi anni per evidenziare i quinti riportati utilizzabili in compensazione negli anni successivi sino ad esaurimento. L’importo effettivamente utilizzato a scomputo dell’imposta 2014 andrà, invece, evidenziato al rigo IR22 e troverà separata evidenza nel campo «1».
Le deduzione
Entra nel modello anche la nuova deduzione per l’incremento della base occupazionale. Il datore di lavoro che registra un incremento del numero dei lavoratori dipendenti può dedurre, infatti, a partire da quest’anno, il costo sostenuto per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato per un importo fino a 15mila euro per dipendente. La deduzione spetta per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i due successivi. L’agevolazione troverà evidenza nel quadro IS sezione I nel quale è stato previsto il rigo IS 6. Il comunicato stampa che ha accompagnato l’uscita della bozza del modello ricorda che cresce anche la deduzione forfetaria per ogni dipendente a tempo indeterminato.

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