Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Londra guida la corsa dei listini più ottimisti

In questa fase a chi è possibile dare fiducia, a coloro che prevedono un ulteriore peggioramento dell’economia oppure a chi vede ingrandirsi la luce in fondo al tunnel? I grafici sembrano dare ragione agli ottimisti.
Esemplare il comportamento dell’indice Dax che ha accelerato al rialzo dopo avere superato la resistenza chiave di 7.790, segnalando la ripresa dell’uptrend attivo dai minimi di novembre. Il lato superiore del canale ascendente che contiene l’andamento dei prezzi dallo scorso giugno è attualmente a 8.350 e diventa il prossimo target di medio termine per il rialzo. Resistenze intermedie a 7.880/900, area dalla quale si potrebbe realizzare un “return move” a testare dall’alto la ex resistenza dei 7.790 punti, poi a 8.050. Solo a seguito di discese sotto 7.700 e con ulteriori conferme alla violazione di 7.600 vi sarebbe il rischio di test a 7.350/400 della base del citato canale rialzista, area di supporto critica in quanto coincidente con la media mobile a 100 giorni e con il limite inferiore del gap rialzista del 29 novembre.
Considerazioni analoghe per l’indice Eurostoxx 50, che ha avuto ragione a fine gennaio della resistenza che ne stava contenendo il rialzo da inizio anno, posta in area 2.735. La rottura di questa soglia fornisce un segnale di rialzo molto convincente, introduttivo alla ripresa dell’uptrend in atto dai minimi di novembre. Il target del rialzo si pone in area 2.950, sul lato superiore del canale ascendente che contiene le oscillazioni del mercato degli ultimi 8 mesi circa. Resistenza intermedia a 2.800/810. Eventuali ripiegamenti sotto 2.685 introdurrebbero invece a flessioni. Solo sotto area 2.580 vi sarebbero comunque segnali contrari al proseguimento del rialzo nel medio periodo.
Del rinnovato clima di positività ha beneficiato anche l’Ftse Mib. È possibile che l’indice si produca in un “return move” verso 17.150 (piu’ probabile) o anche 16.500 (meno probabile) prima di puntare verso area 19.700, lato superiore del canale rialzista avviatosi dai minimi di luglio 2012. Prima resistenza a 18.050, successiva a 18.250. Solo discese sotto 16.500 metterebbero in discussione le prospettive di crescita dell’indice.
Il paniere che si è comportato meglio negli ultimi mesi tuttavia è l’Ftse100 di Londra. L’indice inglese è infatti salito praticamente fino a testare i record del 2008 di 6.377, accelerando visibilmente dopo la rottura del picco di febbraio 2011 di quota 6.105, ora supporto in caso di flessioni. La forza della Borsa inglese è probabilmente legata in parte alla debolezza della sterlina, ma soprattutto al forte legame con la Borsa Usa, anch’essa decisamente positiva negli ultimi mesi. L’Ftse100 sembra in grado di tentare l’assalto dei record del 2007 a 6.754, magari dopo una fase di temporanea flessione che lo riporti a testare dall’alto la ex resistenza critica dei 6.100 punti. L’investitore nostrano che volesse puntare sul rialzo della Borsa inglese dovrebbe tuttavia considerare l’aspetto cambio: il rapporto euro/sterlina ha intrapreso una strada di deciso rialzo (quindi di debolezza della moneta inglese) che potrebbe rendere il risultato di un investimento in azioni denominate nella moneta britannica meno performante del previsto.
La dicotomia tra andamento delle Borse e andamento dell’economia appare destinata a continuare anche nei prossimi mesi. Se nella seconda metà del 2013 compariranno i segnali di ripresa, allora gli investitori potranno rimanere relativamente tranquilli. Il ritardo nella comparsa di questi segnali potrebbe dimostrarsi invece fatale alla buona salute dei listini azionari, suggerendo una drastica revisione delle strategie degli investitori.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La nuova autorità nasce il mese prossimo con l'obiettivo di colpire i traffici illeciti. Leggi ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alle imprese italiane che hanno fatto ricorso alle moratorie previste dall’articolo 56 del decret...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una spinta, sia pure indiretta, a una più complessiva riforma della riscossione (cui peraltro il G...

Oggi sulla stampa