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L’Ocse: Pil, l’Italia batte l’Eurozona E torna a crescere anche l’industria

Più vaccini, più posti di lavoro: accelerare la produzione e il lancio dei vaccini è «la migliore politica economica disponibile oggi per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro», sostiene l’Ocse aggiornando al rialzo le previsioni sulla crescita mondiale per quest’anno nel suo Economic Outlook grazie alla forte ripresa degli Stati Uniti, dopo il via libera al nuovo pacchetto di stimoli all’economia da 1.900 miliardi di dollari. Il rimbalzo dell’Italia si fermerà al 4,1% quest’anno, con un taglio dello 0,2% rispetto all’Outlook di dicembre, più crescita media stimata per la zona euro, e al 4% l’anno prossimo, in rialzo dello 0,8%, per l’effetto Draghi.

Secondo l’Organizzazione di Parigi la produzione mondiale dovrebbe raggiungere i livelli pre-pandemici entro la metà del 2021, anche se molto dipenderà dalla corsa tra i vaccini e le varianti emergenti del virus. Ma la crescita globale è ora prevista al 5,6% quest’anno, una revisione al rialzo di più di 1 punto percentuale dall’Economic Outlook di dicembre, e a +4% per il 2022 (+0,3 punti percentuali). A trainare il mondo è il boom degli Stati Uniti: dopo il -3,5% del 2020, il Pil è indicato in aumento del 6,5% nel 2021, 3 punti percentuali in più rispetto a dicembre. La Cina, unica tra le grandi economie a non essere andata in recessione nel 2020, dovrebbe crescere del 7,8% quest’anno e del 4,9% nel 2022.

Per quanto riguarda l’Italia, dopo il crollo dell’8,9% nel 2020, l’Ocse stima un aumento del 4,1% del Pil per quest’anno. È un po’ meno di quanto aveva previsto a dicembre, ma più del 3,5% indicato da Bankitalia e del 3% atteso dal Fondo monetario internazionale. Migliora invece l’outlook per il 2022, con una crescita del 4%, lo 0,8% in più stimato lo scorso dicembre. L’Istat ieri ha certificato l’inversione di tendenza: a gennaio la produzione industriale è tornata a salire dell’1% su dicembre, dopo il crollo dell’11,4% nel 2020, una congiuntura positiva diffusa a tutti i comparti, ad eccezione dell’energia, anche se il dato trimestrale resta ancora negativo (-1,7%) e il valore tendenziale corretto per gli effetti di calendario segna -2,4%.

Per una volta comunque le stime sull’Italia superano quelle per l’intera Eurozona, per la quale l’Ocse prevede una crescita media del 3,9% quest’anno, in rialzo dello 0,3%, e del 3,8% nel 2022 (+0,5%). L’Italia fa meglio perfino della Germania, che dovrebbe crescere del 3% quest’anno e del 3,7% nel 2022, mentre per la Francia è stimato Pil in aumento del 5,9% nel 2021 e del 3,8% l’anno prossimo. «Il governo Draghi ha detto che si concentrerà sulle vaccinazioni, sul Next Generation plan, sullo sviluppo della green economy e del digitale e sulle riforme del settore pubblico, per usare le risorse in modo più efficiente. Non penso che potremmo fare meglio in termini di raccomandazioni: è esattamente quello che abbiamo detto all’Italia per anni», ha sottolineato la capo-economista dell’Ocse, Laurence Boone, in conferenza stampa. Più critica invece con l’Europa. «Quello che diciamo è che l’Europa non è abbastanza efficace sui vaccini: bisogna produrre molto piu velocemente», ha affermato Boone.

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