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Il lockdown si allenta (poco) Visite ai congiunti. Si uscirà dal comune, non dalla regione

Obbligo per tutti, sopra i 6 anni di età, di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza di sicurezza. Largo alle mascherine auto-prodotte a condizione che siano fatte in materiali multistrato idonei a proteggere dal Coronavirus. Sì alle visite ai «prossimi congiunti», ma sempre nel rispetto del divieto di assembramento e con l’obbligo di rispettare la distanza interpersonale di un metro e di utilizzare le mascherine. Il lockdown attualmente in vigore si allenterà in parte dal 4 maggio consentendo la ripresa delle relazioni affettive. Oltre a parenti, affini e al coniuge, sarà possibile far visita, come chiarito ieri da palazzo Chigi, a «conviventi, fidanzati stabili e affetti stabili». Ma nei prossimi giorni arriverà una circolare esplicativa per dare certezze sui casi che attualmente non sembrano rientrare in questa definizione. Gli spostamenti per ragioni affettive verranno considerati sempre necessari e quindi non avranno più bisogno di un’autocertificazione. Ci si potrà spostare in un comune diverso, ma non si potrà uscire dai confine della regione. Salvo, ovviamente, che non ci siano «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o motivi di salute» o la necessità di far rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Cade il divieto di raggiungere le seconde case, ma la limitazione degli spostamenti entro i confini regionali porta a concludere che sia possibile recarsi nelle abitazioni secondarie solo se non si trovano fuori regione. Al divieto di assembramento in luoghi pubblici si aggiunge il divieto di radunarsi in luoghi privati, a rimarcare che le regole di distanziamento sociale per la Fase 2 contenute nel dpcm annunciato domenica sera dal presidente del consiglio Giuseppe Conte (e che sarà in vigore dal 4 al 17 maggio) non costituiscono affatto un «liberi tutti». Il dpcm, datato 26 aprile e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 di ieri, fa cadere solo alcuni dei vincoli del lockdown ma sempre avendo cura di evitare gli assembramenti. Dal 4 maggio si riapriranno i parchi e i giardini pubblici ma sempre nel rispetto dell’obbligo di mantenere la distanza di un metro. Resteranno chiuse invece le aree gioco per i bambini. Continueranno a essere vietate le attività ludiche e ricreative all’aperto. L’attività fisica non dovrà più essere svolta nei dintorni della propria abitazione, ma resta l’obbligo di esercitarla individualmente. I minori potranno fare attività fisica con un accompagnatore. Ci si potrà quindi allontanare da casa ma si dovrà mantenere la distanza di due metri se si fa sport (per esempio una corsa) o di un metro per ogni altro tipo di attività (se si passeggia).

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