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Lockdown con la deroga

Inammissibile. Il ricorso per cassazione non può essere scrutinato perché proposto fuori tempo massimo. E ciò benché la pronuncia d’appello risulti depositata il 29 aprile 2020, in piena emergenza sanitaria da Covid-19. Risulta infatti «derogabile» il dpcm che vietava all’epoca lo spostamento fra Regioni causa virus: il cliente ben avrebbe potuto recarsi allo studio del legale per rilasciargli l’atto necessario a impugnare. In ogni caso dalla sospensione dei termini introdotta dal Cura Italia i giudizi sull’adottabilità dei minori sono esclusi indipendentemente dalla fase o dal grado in cui si trovano in quel momento: anche per le impugnazioni, Cassazione compresa, non vale dunque lo stop. Emerge dall’ordinanza 23/8/2021, n. 23317 della I sezione civile della Suprema corte.

Termine breve. Definitivo il rigetto dell’appello proposto dalla nonna dei minori dichiarati adottabili: confermato l’affidamento ai servizi sociali e il collocamento presso un’altra famiglia, mentre la madre è sospesa dalla responsabilità genitoriale. Il ricorso di legittimità è inammissibile perché risulta oltrepassata la dead-line di 30 giorni: in tema di dichiarazione di adottabilità, infatti, la notifica d’ufficio della sentenza d’appello fa scattare il termine breve per impugnare in Cassazione.

Assoluta urgenza. Non giova alla parte sostenere che il termine per ricorrere alla Corte dovrebbe ritenersi slittato al 3/6/2020: la nonna dei ragazzi abita in Friuli e, dice, non poteva andare in Veneto per conferire al difensore la procura per impugnare. Il tutto a causa del dpcm 26/4/2020 che proibiva gli spostamenti fra regioni già prima che fosse depositata la sentenza d’appello. Le misure anti Covid, tuttavia, non le impedivano di mettersi in contatto col difensore (la normativa d’emergenza consentiva peraltro procure online). Ma soprattutto erano le famose deroghe al dpcm «per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute» a consentire alla signora di spostarsi da Udine a Venezia-Mestre dove si trova lo studio del legale che l’ha assistita nelle fasi precedenti, per sottoscrivere l’atto necessario al ricorso di legittimità.

Esigenza di precisione. La sospensione dei termini per l’emergenza epidemiologica risulta prevista per le «cause di competenza del tribunale dei minorenni». Il legislatore anti contagio, tuttavia, non intende limitare lo stop ai giudizi di primo grado ma punta a individuare con maggiore precisione cause altrimenti indicate con espressioni piuttosto generiche.

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