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Lo spesometro diventa facoltativo

I soggetti Iva non dovranno più inviare i modelli Intra dei servizi ricevuti da quando entrerà in vigore il regolamento attuativo dell’invio facoltativo giornaliero dei dati delle fatture emesse e ricevute, oltre che dei corrispettivi. Solo per chi deciderà di effettuare questa comunicazione giornaliera, poi, sarà eliminato l’obbligo di inviare l’elenco clienti e fornitori, la comunicazione black list e i dati delle lettere d’intento ricevute. È questo il contenuto di un emendamento approvato in sede di conversione del decreto del Fare (articolo 50-bis, Dl 21 giugno 2013, n. 69). Dal primo gennaio 2015 i soggetti titolari di partita Iva potranno, per scelta, inviare telematicamente e giornalmente alle Entrate i «dati analitici delle fatture di acquisto e cessione di beni e servizi», comprese le note di accredito ricevute o emesse, oltre che l’ammontare dei «corrispettivi delle operazioni effettuate e non soggette a fatturazione».
Con un apposito regolamento attuativo dovranno essere ridefiniti, per tutti i soggetti Iva, i dati da annotare nei registri Iva (vendite, acquisti e corrispettivi), i quali verranno allineati alle segnalazioni da inviare ogni giorno. Per le informazioni già ricomprese nella segnalazione giornaliera, poi, il regolamento potrà abrogare, in tutto o in parte, gli «obblighi di trasmissione di dati e di dichiarazione». Per chi adotterà l’invio giornaliero, quindi, potrebbero essere eliminati alcuni adempimenti di trasmissione dati oggi obbligatori. Potrebbero essere eliminati anche l’invio di intere dichiarazioni o la compilazione di singoli quadri contenuti nelle stesse.
Indipendentemente dalle ulteriori agevolazioni che saranno contenute nel regolamento attuativo, dalla data della sua entrata in vigore, i soggetti che opteranno per l’invio dei dati giornalieri in via telematica all’agenzia delle Entrate:
– saranno esonerati dall’invio annuale dell’elenco clienti e fornitori (detto anche spesometro) e dall’invio della comunicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici con sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list;
– non saranno soggetti alla solidarietà Iva con il cedente, nei casi di cessioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale o di cessione di immobili con un corrispettivo indicato nell’atto di cessione e nella relativa fattura diverso da quello effettivo;
– non saranno soggetti alla disciplina che obbliga le pubbliche amministrazioni a comunicare all’anagrafe tributaria gli estremi dei contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto, conclusi mediante scrittura privata e non registrati;
– non saranno obbligati ad inviare alle Entrate le lettere d’intento ricevute;
– negli appalti di opere o di servizi, non saranno soggetti, se appaltatori, alla solidarietà per le ritenute d’acconto dei dipendenti del subappaltatore e, se committenti, all’applicazione delle sanzioni in caso di inosservanza della verifica del pagamento delle suddette ritenute da parte dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori.
Per tutti i contribuenti (anche quelli che non invieranno giornalmente i dati all’agenzia), poi, dalla data di entrata in vigore del suddetto regolamento attuativo, non si dovranno più inviare gli elenchi Intrastat per i servizi ricevuti. Oltre al regolamento attuativo, da emanarsi con apposito Dpr, entro 90 giorni dall’entrata in vigore di quest’ultimo dovrà essere approvato un decreto ministeriale attuativo, avente natura non regolamentare.

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