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Lo scudo anti crisi, 200 miliardi nelle banche

BRUXELLES — L’Autorità bancaria europea Eba ha reso noto un rapporto in cui evidenzia un impegno delle banche nelle ricapitalizzazioni anti crisi di «oltre 200 miliardi di euro» nei 7 mesi conclusi nel giugno 2012. Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi e Banco popolare sono risultate con capitale sopra all’obiettivo del 9% di Cor Tier 1. Montepaschi non ha superato il test insieme a due banche cipriote e a una slovena. L’Autorità bancaria, conscia dei molti rischi nello scenario generale, invita a non abbassare la guardia. «Le banche sono ora in condizione migliore per finanziare l’economia reale — ha dichiarato il presidente dell’Eba Andrea Enria — ma devono continuare sulla strada indicata dal nuovo sistema regolatorio». Il rapporto dell’Eba segnala che 27 banche, a cui era stato richiesto un rafforzamento del capitale, hanno immesso 116 miliardi di euro. Questo gruppo, che presentava un «buco» rispetto Core tier 1 del 9%, è risalito alla media del 9,7%. L’insieme delle 61 banche considerate ha aumentato la media al 10,7%. Sono state trattate a parte le posizioni di sei banche greche (perché la Grecia è sotto programma di salvataggio Ue-Fmi) e di altre quattro (l’austriaca Volksbank, la belga Dexia, la tedesca West LB e la spagnola Bankia) in quanto sottoposte a «significativi processi di ristrutturazione».
Intesa, Unicredit, Ubi e Banco Popolare hanno espresso soddisfazione per l’adeguamento a oltre il 9% del Core Tier 1 (dopo la considerazione del sovereign buffer), in linea quindi con le raccomandazioni dell’Eba del dicembre 2011. Montepaschi invece evidenzia un deficit di capitale pari a 1,728 miliardi di euro. Ma da Siena hanno precisato che si abbassa a 1,441 miliardi se si considera la plusvalenza per la cessione di Biverbanca. E che «gli interventi necessari ad assicurare la copertura sono stati avviati con l’esplicito supporto dello Stato italiano». L’Eba continuerà a monitorare i livelli di capitale. In particolare già annuncia una raccomandazione, dopo l’approvazione Ue dei nuovi requisiti, orientata al mantenimento del rafforzamento appena conseguito.

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