Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’Iva trova i modelli per il 2014

Semaforo verde per i modelli Iva 2014. Con provvedimento del direttore dell’agenzia delle entrate del 15 gennaio 2014, sono stati approvati i moduli, normale e base, per la dichiarazione annuale dell’anno 2013 con le relative istruzioni. Fra le novità la soppressione del modello 26LP, che conteneva le liquidazioni periodiche delle società aderenti all’Iva di gruppo, e l’ampliamento del volume d’affari, al quale concorrono ora anche le operazioni non territoriali assoggettate dal 1° gennaio 2013 all’obbligo di fatturazione. Innovazione, questa, che ha imposto anche l’aggiornamento delle istruzioni di compilazione della comunicazione annuale dati, delle quali è stata approvata una nuova versione con provvedimento prot. 4877/2014, sempre del 15 gennaio 2014.

Il volume d’affari

L’art. 21, comma 6-bis, del dpr n. 633/72, inserito dalla legge n. 228/2012 con effetto dal 1° gennaio 2013, prevede che gli operatori stabiliti in Italia devono emettere la fattura anche per le operazioni mancanti del requisito della territorialità, se effettuate nei confronti di soggetti passivi tenuti ad applicare l’imposta con il meccanismo dell’inversione contabile in un altro stato membro, oppure se effettuate fuori dell’Ue. Queste operazioni, inoltre, concorrono al volume d’affari del contribuente. È stato pertanto modificato il contenuto del rigo VE39, nel quale devono ora essere riportate non soltanto le prestazioni di servizi di cui all’art. 7-ter rese a committenti di altri paesi Ue, bensì tutte le operazioni non territoriali soggette ad obbligo di fatturazione. Diversamente che nel passato, inoltre, queste operazioni rilevano ai fini del volume d’affari. L’importo di dette operazioni non influenza comunque la determinazione dello status di esportatore abituale e del plafond, grazie a una specifica previsione normativa che ha sterilizzato questo possibile effetto negativo; la circostanza è puntualmente evidenziata nelle istruzioni di compilazione del quadro VC.

Iva di gruppo

Tenendo fede alle anticipazioni del comunicato stampa di luglio, l’agenzia ha mandato in soffitta il modello Iva 26/LP, che riportava il prospetto delle liquidazioni periodiche delle società aderenti all’Iva di gruppo, che la società controllante doveva presentare all’agente della riscossione, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale, insieme a un esemplare sottoscritto del prospetto Iva 26/PR e alle eventuali garanzie per le eccedenze di credito compensate. Per effetto della soppressione del modello 26/LP, la società controllante dovrà presentare all’agente della riscossione, nel suddetto termine, soltanto le predette garanzie. Altra conseguenza della soppressione riguarda il quadro VH, dove diviene ora necessario, da parte delle società aderenti all’Iva di gruppo, compilare il rigo VH13 per consentire alla controllante la determinazione dell’acconto.

Alcune modifiche alle istruzioni

Le istruzioni, nel quadro VX, danno conto del nuovo limite di 700 mila euro annui per le compensazioni orizzontali e per i rimborsi in procedura semplificata, così elevato dal dl n. 35/2013 a decorrere dal 2014.

Sono state inoltre integrate le istruzioni del rigo VL40, precisando che vi si deve indicare l’importo del credito (esistente, ma non spettante) che il contribuente ha indebitamente utilizzato in compensazione, per esempio oltre il limite annuo, e poi riversato a seguito di atto di recupero notificato dall’agenzia. In tal modo, il credito viene «rigenerato» nell’anno di riferimento della dichiarazione e potrà essere riutilizzato o chiesto a rimborso, nei limiti di legge. Non va invece riportato nel rigo VL40, ma nel rigo VX3 (eccedenza di versamento), il credito relativo allo stesso periodo d’imposta indebitamente utilizzato in compensazione (anche se inesistente) e riversato spontaneamente.

Nelle istruzioni del quadro VC, inoltre, si chiarisce che in caso di trasferimento della facoltà di acquistare in sospensione d’imposta, ad esempio a seguito di affitto o cessione di azienda, il soggetto avente causa deve compilare i righi relativi al plafond ricevuto a partire dalla data di utilizzo.

Altri modelli

Con altrettanti provvedimenti aventi la stessa data del 15 gennaio 2014, sono stati approvati inoltre i seguenti modelli:

– lo schema di certificazione unica dei redditi Cud 2014

– il modello 770/2014 ordinario

– il modello 770/2014 semplificato

– il modello 730.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa