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L’Iva per cassa attende la conferma

L’Iva per cassa aspetta una conferma nella dichiarazione da presentare entro fine mese. Chi è entrato nel nuovo regime dal 1º dicembre 2012 (la decorrenza della disciplina è fissata dal Dm Economia dell’11 ottobre dell’anno scorso), se non ha presentato il modello Iva in forma autonoma, dovrà ribadire nel rigo VO15 l’opzione nella dichiarazione da inviare insieme a Unico 2013. Ma non solo. Bisognerà prestare particolare attenzione anche all’imponibile delle fatture emesse ma non incassate nel quadro VE e al rinvio della detrazione nel quadro VF. Vediamo nel dettaglio.
La scelta così come la revoca per il nuovo regime introdotto ed esteso fino a due milioni di euro di volume d’affari dall’articolo 32-bis del Dl 83/2012, vincolante per un triennio e poi valida di anno in anno fino a revoca (sempre che non sia superata la nuova soglia del volume d’affari), si desume dal comportamento concludente dell’operatore da ribadire nella dichiarazione Iva relativa all’anno d’esercizio della scelta.
Pertanto, i soggetti che hanno aderito da subito al cash accounting, indicando in fattura la dicitura «Iva per cassa» e la norma di riferimento (la mancata annotazione rappresenta però solo una violazione formale ai fini sanzionatori) o evidenziando altrimenti l’opzione (per esempio, liquidando l’imposta secondo le regole del regime), devono comunicare la scelta operata barrando la casella 1 del rigo VO15 del modello. In base al provvedimento delle Entrate 165764/ 2012, inoltre, sono valide (ma sanzionate) le comunicazioni effettuate tardivamente con la dichiarazione nei 90 giorni dalla scadenza. Questo lascerebbe desumere che non siano invece valide le comunicazioni contenute in dichiarazioni presentate oltre tale termine (o non presentate affatto). Una simile interpretazione, tuttavia, dovrebbe essere esclusa proprio in virtù del principio del comportamento concludente (articolo 1 del Dpr 442/1997), accolto dal provvedimento e riproposto nella circolare 44/E/2012.
L’imponibile delle operazioni effettuate dal 1º dicembre 2012 nel nuovo regime e non incassate entro fine anno (e per le quali non è decorso il termine di un anno dall’effettuazione) va indicato nel campo 1 del rigo VE36 (oltre che specificato nel campo 3 dello stesso rigo), concorrendo a formare il volume d’affari, ma non a determinare l’imposta, al pari delle altre operazioni a esigibilità differita (operazioni nei confronti dello Stato, enti pubblici e altri soggetti, previste dall’articolo 6, comma 5, del Dpr 633/1972 e operazioni nella vecchia Iva per cassa).
Nella dichiarazione relativa al 2013, quando l’imposta sarà divenuta esigibile (per incasso o decorso termine annuale), le stesse operazioni andranno riepilogate (imponibile e Iva) nelle sezioni del quadro VE, sterilizzandone la concorrenza al volume d’affari di tale anno mediante indicazione dell’imponibile (con segno meno) in un rigo corrispondente al rigo VE37 del modello per il 2012.
La stessa logica vale per il quadro VF. Chi ha operato per cassa da dicembre 2012 deve indicare nel campo 1 del rigo VF19 – dedicato agli acquisti con Iva detraibile negli anni successivi (i soggetti tenuti comprendono gli acquisti ai sensi dell’articolo 6, comma 5 e quelli realizzati nel precedente regime di cassa, da specificare in campo 2) – l’imponibile degli acquisti effettuati, per i quali l’imposta non è detraibile nel 2012, in quanto non è stato eseguito il pagamento entro il 31 dicembre né è trascorso un anno dall’acquisto (l’importo va anche nel campo 3). La compilazione del rigo non interessa chi, in regime ordinario, ha compiuto acquisti presso operatori nel nuovo regime di cassa, poiché il differimento della detrazione riguarda solo questi soggetti.
Nella dichiarazione del prossimo anno, maturato il diritto alla detrazione per intervenuto pagamento o decorso del termine annuale, anche tali acquisti confluiranno nei righi del quadro VF (imponibile e imposta). Per non aumentarne artificiosamente il volume, il relativo imponibile dovrà però essere indicato in diminuzione degli acquisti dell’anno (utilizzando un rigo corrispondente al VF20 del modello Iva 2013).

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