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Liti, ora si concilia dai consulenti

 

 

Con la pubblicazione del nuovo regolamento delle commissioni di certificazione e conciliazione prende il via l'azione deflativa del contenzioso che la legge 183/2010, meglio conosciuta come Collegato lavoro, ha voluto che fosse affidata ai consulenti del lavoro. A partire dal 2 maggio infatti presso le apposite commissioni istituite presso i consigli provinciali dell'ordine sarà possibile vedere riconosciuti i propri diritti senza dover ricorrere necessariamente al giudice. Qui di seguito si riassumono i contenuti più significativi del nuovo regolamento.

COMPETENZE

– Certificazione dei contratti o singole clausole di essi in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro.

– Certificazione della clausola compromissoria di cui al comma 10 dell'art. 31 legge 4 novembre 2010, n. 183.

– Certificazione dei contratti di appalto, anche ai fini della distinzione concreta tra somministrazione di lavoro e appalto.

– Certificazione delle rinunzie e transazioni di cui all'art. 2113 c.c. a conferma della volontà abdicativa o transattiva delle parti.

– Certificazione del contenuto del regolamento interno delle cooperative depositato, riguardante la tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si intendono attuare, in forma alternativa, con i soci lavoratori.

– Esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione relativamente ai contratti per cui abbia precedentemente adottato l'atto di certificazione e il tentativo facoltativo di conciliazione relativamente a contratti non sottoposti precedentemente a procedura di certificazione.

– Soluzione arbitrale delle controversie.

COMPOSIZIONE

Il numero minimo dei componenti della commissione, compreso il presidente, è di tre membri. Durano in carica tre anni e, comunque, non oltre il limite del mandato del consiglio provinciale che li ha nominati. Alla scadenza, la commissione rimane in carica fino alla data di insediamento dei successivi membri ordinari e supplenti, nominati dal consiglio provinciale entro i 60 giorni successivi al suo insediamento.

FORMAZIONE

Tutti i componenti delle commissioni e delle sottocommissioni, ordinari e supplenti esclusi gli esterni, sono obbligati ad effettuare in ciascun anno (1° gennaio-31 dicembre) almeno 32 ore di formazione ripartite equamente in due semestri con le modalità, contenuti e termini definiti dal consiglio nazionale con l'ausilio della propria Fondazione Studi. Non oltre il 50% delle ore di formazione possono essere svolte con modalità e-learning. L'organizzazione di tali corsi terrà conto delle esigenze territoriali e verrà coordinata dal Cno d'intesa con le consulte regionali.

MONITORAGGIO

Ogni tre mesi il consiglio provinciale dovrà trasmettere al consiglio nazionale un resoconto dell'attività svolta, sia in tema di certificazione che di conciliazione ed arbitrato. Questo per permettere, a sua volta, al consiglio nazionale di ottemperare all'impegno con il ministero del lavoro del monitoraggio semestrale sui contributi dati dalle nostre commissioni di certificazione.

CONCILIAZIONE

Il preventivo tentativo di conciliazione è obbligatorio se le parti o i terzi, intendono impugnare un contratto già certificato. Diventa facoltativo in mancanza di certificazione del contratto o di clausole di esso. Appare il caso di precisare che tale tentativo rimane comunque facoltativo, se la causa della controversia non attiene all'oggetto della qualificazione di un contratto precedentemente certificato, ovvero da quello di singole clausole contrattuali anch'esse precedentemente certificate ai sensi degli artt. 75 e ss. del dlgs n. 276/03. Il procedimento conciliativo è molto snello, presentata l'istanza la controparte ha venti giorni di tempo per far pervenire eventuali scritti difensivi. La commissione fissa entro i successivi dieci giorni la comparizione delle parti per il tentativo di conciliazione che deve comunque esaurirsi entro i successivi 30 giorni.

Il segretario della commissione provvederà al deposito di una copia del verbale presso la direzione provinciale del lavoro di competenza entro il termine di 15 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione del verbale stesso.

MODULISTICA

Si sta provvedendo a redigere tutta la modulistica di appoggio per le varie istanze e i relativi provvedimenti, che a breve sarà inserita sul sito di categoria, nella sezione riservata ai consigli provinciali. Il consiglio nazionale ha in corso di approvazione anche le linee guida sui contratti che contengono le indicazioni di base per la corretta interpretazione della normativa a uso delle commissioni di certificazione

REGIME TRANSITORIO E DECORRENZA

Il regolamento entrerà in vigore il prossimo 1/5/2011 e dovrà essere recepito in maniera integrale, senza possibilità di modifiche.

In mancanza del suddetto recepimento le commissioni dovranno limitare la loro attività all'esaurimento delle eventuali istanze di certificazione pendenti alla suddetta data.

IL COMMENTO

«È un momento molto importante per l'intero sistema giuslavoristico italiano. Conosciamo tutti per averla vissuta la difficoltà, se non l'impossibilità, esistente nel potere transigere un'insorgente controversia tra datore di lavoro e lavoratore», commenta la presidente del Cno Marina Calderone. «Il sistema previgente era assolutamente malato. Oggi sarà invece possibile raggiungere un buon accordo, tramite le commissioni costituite dai nostri consigli provinciali che sono garanzia di terzietà riconosciuta dalla norma. Siamo convinti di poter fare molto per deflazionare l'enorme arretrato esistente presso i tribunali, dando così la possibilità a chi sarà costretto a ricorrere al giudice di avere dei tempi più ristretti per la definizione del giudizio. Nel contempo siamo a disposizione di chiunque è parte in un rapporto di lavoro, dove sta per insorgere una controversia, per la ricerca della soluzione transattiva migliore. Per questo posso affermare con serena determinazione che chiunque voglia vedere tutelati i propri diritti si può rivolgere con fiducia ai consulenti del lavoro che sono a disposizione per la crescita e il miglioramento del paese».



 

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