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Liti fiscali ancora in calo

Il contribuente batte il fisco in giudizio una volta su tre. Nei gradi di merito, nel 2016 cittadini e imprese hanno ottenuto totalmente ragione da parte dei giudici nel 31,5% dei casi in primo grado e nel 37,7% in appello. Gli uffici impositori, invece, hanno vinto su tutta la linea il 44,9% delle cause in Ctp e nel 46,3% in Ctr. Un trend che si sposta leggermente pro-fisco rispetto all’anno precedente, soprattutto in secondo grado, dato che nel 2015 la percentuale di vittoria dei contribuenti era stata del 40,3%. È quanto emerge dai dati del Dipartimento delle finanze, che ha reso disponibili ieri le statistiche relative al contenzioso tributario nel 4° trimestre 2016. Si ricorda che nelle scorse settimane il tasso di vittorie dell’Agenzia delle entrate nei ricorsi in Cassazione era stato al centro di una querelle, che aveva condotto il Mef a fare chiarezza, anche sui rispettivi criteri di calcolo, in un’interrogazione in parlamento (si veda ItaliaOggi dell’11 marzo 2017). Anche nel periodo 1° ottobre – 31 dicembre dello scorso anno è proseguito il generalizzato calo della litigiosità già registrato nei mesi precedenti: i gravami proposti a Ctp e Ctr sono stati 54.788, ossia il 14,5% in meno rispetto allo stesso periodo 2015 (-19,9% in provinciale e -1,0% in regionale). Nello stesso periodo sono state definite complessivamente 82.713 controversie, con un incremento tendenziale delle decisioni prodotte del 3%. Numeri che hanno contribuito nel corso del 2016 ad abbattere il totale dei fascicoli pendenti per la prima volta sotto quota 500 mila. Il saldo netto tra i flussi di nuove cause (231.713) e quelle concluse (293.311) ha infatti ridotto l’arretrato a fine 2016 a 469.048 (-11,61%). I dati ufficiali forniti dal Mef rispecchiano quelli anticipati dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (si veda ItaliaOggi Sette del 27 marzo scorso), con piccole differenze dovute alla diversa tempistica di estrazione delle informazioni dalle banche dati delle commissioni, confermando il fenomeno di progressivo alleggerimento dei carichi di Ctp e Ctr. Il quarto trimestre 2016 fa segnare anche i primi risultati sul fronte della mediazione tributaria, estesa lo scorso anno a tutte le liti di importo fino a 20 mila euro anche nei confronti di enti diversi dall’Agenzia delle entrate. Se per questi ultimi nei tre trimestri precedenti non si era verificato alcun «filtro» effettivo, nel periodo ottobre-dicembre i ricorsi sono calati di circa il 7% rispetto all’analogo trimestre del 2015, soprattutto per quanto riguarda gli enti locali (-31,7%). Estendendo l’analisi all’intero 2016, il contenzioso fino a 20 mila euro diminuisce dell’8,4%: i ricorsi contro le Entrate scendono del 19,4% mentre quelli contro gli enti territoriali del 22,8% (compensati in parte dall’incremento delle liti verso Equitalia, +23,1%).

Valerio Stroppa

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