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Liti al Tar, spazio ai «precedenti»

I giudici amministrativi possono decidere cause simili attingendo dall’esperienza di altri tribunali su identiche vicende. Lo sottolinea il Tar di Brescia con decreto urgente 473 del 30 marzo 2015, a firma del presidente Giorgio Calderoni.
Una sala giochi contestava gli orari imposti dal sindaco, ma è risultata sconfitta anche a causa di precisi orientamenti formatisi in altri Tribunali amministrativi del Nord Italia.
Il principio applicato a Brescia è dirompente perché prende atto del sistema dello “stare decisis”, che dà peso all’avvenuto formarsi di precedenti giurisprudenziali su casi simili. Molti sindaci del Nord Italia combattono le ludopatie limitando gli orari di apertura delle sale giochi: anche a Mantova, il sindaco aveva imposto orari rigidi, impugnati dal gestore.
In via di urgenza era stato chiesto di rimuovere il vincolo orario, con un articolato ricorso contestava lo stesso potere sindacale. Ma il presidente del Tar, usando i poteri monocratici che il codice del processo amministrativo prevede (articolo 56 Dlgs 104/2010) per casi urgenti, ha deciso la questione attingendo, con autonoma iniziativa, a una serie di questioni di identico contenuto decise per omuni del Veneto e della Lombardia.
Il giudice non può utilizzare argomenti diversi da quelli fatti valere dalle parti litiganti, e ciò rende ogni lite diversa dalle altre; ma quando una stessa società impugna provvedimenti di contenuto analogo emessi da diversi sindaci (la riduzione d’orario delle sale giochi), è possibile formare una linea di giudizio costante, ricucendo tutti i precedenti casi già decisi.
L’informatizzazione della giustizia amministrativa, che oggi dispone di un motore di ricerca utilizzabile a testo libero, nonché la possibilità di ricerche generaliste, ha quindi facilitato la decisione del ricorso in poche ore; se questo sistema prenderà piede, vi sarà una notevole accelerazione dei tempi di giustizia. L’articolo 74 del processo amministrativo 104/2010 ammette sentenze in forma semplificata, che contengano un riferimento a principi conformi; nel giudizio civile, l’articolo 118 delle disposizioni di attuazione del Codice consente che le sentenze siano motivate con riferimento a precedenti conformi.
Ora che i giudici hanno accesso a banche dati dettagliate, si amplia la possibilità di provvedere in tempi brevi e con motivazioni articolate, che rinviano a precedenti di altri collegi giudicanti. In altri termini, il principio anglosassone dello “stare decisis” erode la tecnica della motivazione dettagliata e costringe i ricorrenti a trovare sempre nuovi motivi ricorso. Se infatti la stessa questione è già stata decisa, il giudice potr à limitarsi a richiamare il precedente conforme, verificando unicamente la omogeneità delle situazioni di partenza.

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