Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’Italia prepara il pacchetto Ue

L’Italia vuole mettersi in regola con Bruxelles. E per farlo il governo studia un pacchetto speciale di misure volto ad abbattere in maniera significativa il numero di infrazioni alle norme comunitarie (a oggi 114). Soprattutto in vista del semestre di presidenza italiana dell’Ue, che scatterà il prossimo 1° luglio.

A confermarlo è stato ieri in parlamento il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega agli affari europei, Sandro Gozi. «Occorre compiere nel semestre europeo di presidenza italiana uno sforzo straordinario su questo fronte», spiega Gozi, «dobbiamo farlo non solo perché è giusto, ma perché avere 114 infrazioni vuol dire trovarsi in una situazione di illegalità e non credo che a nessun parlamento o governo possa piacere una tale condizione». I provvedimenti da attuare non passeranno solo attraverso l’approvazione delle leggi europea e di delegazione-bis per l’anno 2013. Anche quelle per il corrente anno, nelle intenzioni dell’esecutivo, vedranno la luce entro il 31 dicembre. «Credo che l’alto numero di infrazioni sia dovuto in larga misura a un’attuazione solo parziale della legge n. 234/2012», prosegue il sottosegretario, «ora però, per la prima volta, quei nuclei di valutazione degli atti dell’Ue che la legge prevede vengano creati presso i ministeri, sono stati riuniti presso il Dipartimento politiche europee, assicurando un miglior coordinamento».

I due ddl «bis» per il 2013, intanto, hanno incassato i pareri delle competenti commissioni della camera e sono pronti all’esame dell’assemblea di Montecitorio per la prima lettura. In materia fiscale tra le deleghe che vengono conferite al governo c’è quella per il recepimento delle direttive 42 e 43 del 2013 in materia di frodi Iva, volte a implementare anche nell’ordinamento italiano nuovi strumenti di contrasto (vale a dire il Qrm, il meccanismo di reazione rapida, e l’applicazione facoltativa e temporanea del reverse charge). Per l’emanazione dei dlgs attuativi non viene tuttavia fissato alcun termine.

«Non si tratta comunque solo di uno sforzo legislativo, ma anche culturale», ha concluso Gozi, «occorre far propria quella buona cultura europea che ci invita prima a un’efficace negoziazione delle norme e poi a un rapido e corretto recepimento».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa