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L’Italia, paese più sano al mondo

Italiani, se non lo sapete ve lo dice Bloomberg: siete in gran forma, l’Italia quest’anno ha raggiunto il podio di paese più sano del mondo.

Con grande sorpresa degli organi di stampa stranieri, abituati a riferire della qualità della vita nei paesi scandinavi, a capeggiare l’indice pubblicato annualmente da Bloomberg è proprio lo Stivale, il primo di una lista di 163 paesi analizzati per variabili che comprendono i tassi di mortalità e l’aspettativa di vita, condizioni ambientali come l’inquinamento e la disponibilità di acqua potabile, e fattori di rischio quali la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e glucosio, il tabagismo, la malnutrizione e l’alcolismo. Ignorato dalla grande stampa italiana, il Global health index, compilato dal colosso mediatico e finanziario fondato dall’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, si basa su dati dell’Oms, della Banca mondiale e della divisione per la popolazione delle Nazioni Unite [Unpd].

Una volta si diceva degli italiani che erano poveri ma belli. Oggi è il caso di dire poveri ma sani. Vari commentatori hanno sottolineato infatti il contrasto fra il primato mondiale in fatto di salute e la perdurante crisi economica, che nell’ultimo decennio ha visto triplicarsi nel nostro paese il numero di persone sotto la soglia di povertà, fino a raggiungere il 7,9% della popolazione, con il numero di coloro che si possono considerare in uno stato di povertà relativa che supera gli 8,5 milioni, ovvero circa il 14%.

L’Italia è passata al primo posto dal secondo posto della classifica 2016, superando nell’ordine l’Islanda, la Svizzera, Singapore (scesa dal primo posto dell’anno scorso) e Australia. Entro i primi dieci paesi si sono piazzati anche Spagna, Giappone, Svezia, Israele e Lussemburgo. La Norvegia, consacrata paese più felice del mondo dall’iniziativa Sdsn (rete di soluzioni per lo sviluppo sostenibile) delle Nazioni Unite, si colloca invece fuori dai primi dieci, all’undicesimo posto. La Francia è 14ma, la Germania 16ma. Il paese economicamente più florido del mondo, gli Stati Uniti, è solo al 34mo posto, preceduto da Cuba, che però, nonostante il tanto vantato sistema sanitario, è anch’essa solo 31ma.

La salute degli italiani si ascrive alla dieta mediterranea, dove al posto del burro si condisce con l’olio d’oliva, e oltre alla pasta si mangiano più verdure e frutta fresca, nonché molti prodotti ittici. Il nostro primato viene considerato inoltre da alcuni come un’indicazione del buon funzionamento del servizio sanitario nazionale, nonché del fatto che da noi ci sarebbe «un eccesso di medici». Il primato salutistico degli italiani si correla bene con i dati Eurostat che l’anno scorso ci certificarono come la nazione europea con il minor numero di obesi (il 10,7% della popolazione) dopo la Romania. Forse mangiamo di meno a causa della povertà? Non è detto. Probabilmente mangiamo meglio, meno cibi artificiali. Negli Stati Uniti gli stati più poveri (la Lousiana, il Mississippi, l’Alabama e il West Virginia) sono anche i più obesi (in media il 35% della popolazione).

Alessandra Nucci

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