Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’Italia è leader nel lusso

L’Italia si conferma leader mondiale per numero di società che operano nel settore della moda e del lusso: è quanto emerge dal terzo rapporto annuale di Deloitte sulle cento maggiori aziende in termini di fatturato e sui principali andamenti del comparto. Le top 100 hanno generato, nell’esercizio chiuso a giugno 2014, un fatturato in aumento del 3,6% su base annua a 222 miliardi di dollari (199 mld euro).

Se le vendite continuano a crescere, pur a un tasso inferiore rispetto agli anni precedenti, la marginalità è stata superiore rispetto ai dati 2013, con un margine di profitto dell’11,4% e una crescente polarizzazione delle performance aziendali.

Con 29 aziende in classifica, l’Italia è leader per numero di società, seguita dagli Stati Uniti a quota 14. Luxottica, unica italiana nella top 10, è la quarta società al mondo per fatturato; seguono Prada (quindicesimo posto) e Giorgio Armani (21). Il tasso di crescita delle vendite dei beni di lusso italiani è aumentato fino al 6,9% nel 2014, in accelerazione rispetto al 4,3% dell’anno precedente. Tuttavia le aziende italiane contribuiscono solo per il 17% al fatturato, a causa della struttura prevalentemente famigliare (24 delle 29 società sono di proprietà o gestite dalla famiglia proprietaria) e della dimensione molto ridotta (in media 1,3 miliardi di ricavi contro i 5,2 miliardi delle francesi). L’andamento complessivo delle realtà italiane è fortemente influenzato dai risultati dei primi tre operatori (Luxottica, Prada e Giorgio Armani), che nel 2014 hanno rappresentato quasi metà delle vendite totali. Luxottica, in particolare, è cresciuta del 4,6% (+6,1% a cambi costanti), grazie al buon andamento in Nord America e all’acquisizione di glasses.com. Inoltre otto aziende italiane rientrano nella classifica dei Fastest 20, un sottoinsieme delle top 100 rappresentato dalle 20 imprese con il più veloce tasso di crescita composto di vendite dal 2012 al 2014. Marcolin ha segnato la più alta crescita annua fra tutte le Top 100 (+70,6%) grazie all’acquisizione dell’americana Viva International. La più grande azienda italiana tra le Fastest 20 è Valentino (+31,7%). L’Italia è anche il primo paese per società high performer, con 6 delle 15 realtà in crescita a doppia cifra, sia per le vendite sia per il margine operativo: Giorgio Armani, Moncler, Liu.Jo ed Euroitalia, insieme alle new entry Stefano Ricci e Vicini (Giuseppe Zanotti).

«È evidente un cambiamento nelle modalità di acquisto dei beni di lusso», ha spiegato Patrizia Arienti, Deloitte Emea fashion and luxury leader. «Rafforzati dai social network e dai dispositivi digitali, i consumatori stanno sempre più dettando quando, dove e come si vendono i marchi di lusso. Sono diventati critici e creatori, chiedono un’esperienza più personalizzata e si aspettano di poter configurare i prodotti e i servizi che comprano. La percezione è che si stia procedendo sempre più velocemente verso la massima integrazione tra i differenti canali».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il testo è sul tavolo del premier, Mario Draghi, che ora dovrà decidere se dargli la forma di dec...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il consiglio di Generali si divide sulla lista del cda e e intanto gli acquisti in Borsa dei soci c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La delega fiscale nello stesso consiglio dei ministri che darà il via libera domani alla Nadef: è...

Oggi sulla stampa