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L’Italia guarda all’asta «leggera»

Aste leggere e rimborsi pesanti sono in programma questo dicembre sul calendario del Tesoro. Le emissioni in arrivo, per le quali non vi è ancora conferma ufficiale per le tipologie dei titoli e gli importi in offerta, dovrebbero orbitare attorno ai 30 miliardi contro BoT, CTz, BTp e Italy-bond in dollari in scadenza per circa 60 miliardi.
L’Italia chiuderà il giorno 13 di questo mese, con il collocamento di un nuovo BTp triennale e fors’anche con la riapertura
off-the-run di BTp a 15 anni, il programma di raccolta a medio-lungo termine per quest’anno. Mancano solo 4 miliardi, stando alle stime degli addetti ai lavori, per arrivare al traguardo dei circa 230 miliardi: tanti quanti ne mancano a Germania e Francia per completare i rispettivi programmi. I BTp a cinque e dieci anni in asta a fine dicembre, con data di regolamento nel 2013, non rientrano nei calcoli di quest’anno.
Il Tesoro collocherà a metà mese l’ultimo BoT semestrale di quest’anno e a fine anno il primo BoT annuale del 2013. Gli importi in emissione in entrambi i casi dovrebbero risultare più bassi rispetto ai Buoni in scadenza. Secondo Chiara Manenti, economista e strategist di Intesa Sanpaolo, il Tesoro potrebbe decidere di rimborsare i BoT flessibili in scadenza il 20 e 27 dicembre senza emetterne dei nuovi, per ridurre lo stock dei BoT in circolazione e quindi anche del debito pubblico.
Le scadenze in arrivo sono pesanti in termini numerici ma, al contrario di quanto sia avvenuto nel picco della crisi del debito sovrano europeo, questa volta i maxi-rimborsi italiani non pesano negativamente perchè il mercato si è rasserenato da quando la Bce ha messo sul tavolo il nuovo bazooka delle OMTs (la possibilità di acquistare sul secondario i titoli di Stato dei Paesi che richiedono ufficialmente sostegno all’Esm). Il 14 dicembre il Tesoro rimborserà 7,7 miliardi di BoT a 12 mesi e 3 miliardi di trimestrali. Il 20 e 27 dicembre scadranno BoT flessibili per un totale di 6,5 miliardi mentre il 31 dicembre i semestrali in scadenza viaggiano su un ammontare record pari a 10,35 miliardi. Il 15 dicembre lo Stato sarà chiamato a rimborsare 18,685 miliardi di BTp mentre il 31 dicembre tre CTz scadranno per un totale di quasi 12 miliardi. Sul fronte delle emissioni in valuta estera, il 20 di questo mese è programmato il rimborso di un Italy-bond da 1,219 miliardi di dollari.
Le aste di Italia e Spagna saranno le più seguite sul primario dei titoli di Stato in euro questo mese. Se non altro perchè molti Stati minori hanno già ultimato la raccolta a medio-lungo per il 2013 mentre la Germania ha in programma la sola emissione di Schatz a due anni per 4 miliardi. La Francia il 6 dicembre riproporrà l’OaT a 15 anni. E non è escluso che l’Italia faccia altrettanto, rilanciando un BTp off-the-run (non più in corso di emissione) per spostare la domanda sulla parte più lunga della curva. Stando a fonti bene informate, negli ultimi giorni sono stati intercettati flussi stranieri in uscita dalla parte più corta della curva dei rendimenti italiana (dove si è registrato il maggior calo dei tassi per effetto del deterrente OMT della Bce) e in entrata sui titoli oltre i dieci anni, attratti dall’elevato extra-premio tra i 10 e i 15 anni.

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