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Lista Ubi, Moltrasio per la presidenza

Un consiglio di sorveglianza per i due terzi rinnovato e una folta pattuglia di donne, cinque in totale. È c così che si presenta la lista per il rinnovo del vertice di Ubi presentata ieri dal Consiglio di sorveglianza uscente.
Una lista che associa le anime di Bergamo, Brescia e Cuneo in un mix di rinnovamento e continuità, con quest’ultima garantita in modo particolare dal capolista, l’industriale Andrea Moltrasio, già nella sorveglianza, e dal candidato al ruolo di vice presidente vicario, Mario Cera, attualmente nel consiglio di gestione. Insieme a loro, Armando Santus, Gian Luigi Gola, Lorenzo Renato Guerini, Alberto Folonari, Alfredo Gusmini, Sergio Pivato, Mario Mazzoleni, Federico Manzoni, Marina Brogi, Enrico Minelli, Antonella Bardoni, Pierpaolo Camadini, Ester Faia, Alessandra Del Boca, Carlo Garavaglia, Letizia Bellini Cavalletti, Mario Comana, Franco Bossoni, Giacomino Maurini, Stefano Gianotti e Graziano Caldiani. «Nella formazione della lista – ha spiegato ieri il presidente del Cds, Giuseppe Calvi, presentando la lista a Bergamo – si è ritenuto importante che i componenti potessero esprimere sensibilità e competenze verso le tematiche di interesse dei diversi stakeholder e in particolare di quelle del mondo del lavoro e degli investitori nazionali e internazionali». Tra i profili, si segnalano in particolare quelli delle donne, che peraltro in caso di affermazione della lista all’assemblea del 20 aprile prossimo entreranno tutte nel board, qualunque sia il numero di posti assegnati: «La normativa in materia di equilibrio tra i generi ha di fatto rappresentato un’opportunità che il Consiglio ha inteso cogliere», si legge nella nota diffusa ieri.
Nelle sue prime parole, Moltrasio ha subito chiuso la porta alla possibile trasformazione in Spa, un tema d’attualità visto il percorso imboccato da Bpm: «Il modello popolare non è solo attaccamento al valore del mutualismo così diffuso nelle terre lombarde e dell’associazionismo ma anche un sistema che funziona molto bene», ha spiegato Moltrasio. Non sembra figurare tra le priorità neanche il progetto del “bancone”, con la fusione delle banche retail per risparmiare sui costi di struttura: «Modello federale – ha spiegato Moltrasio – non vuol dire però feudale ma vicinanza al territorio e ai clienti». Piena fiducia anche verso l’attuale management: «Manteniamo una piena stima e fiducia nel nostro consigliere delegato Victor Massiah, che ha dimostrato in momenti di grande difficoltà del sistema di aver ben saldo il timone della conduzione di questo gruppo», ha detto il vicepresidente vicario di Ubi Banca, Giuseppe Calvi, raccogliendo l’adesione di Moltrasio. Confermati anche i rumor che vedono Franco Polotti, attuale presidente del Banco di Brescia, candidato alla presidenza del Consiglio di gestione:«Mi piacerebbe molto se accettasse, è una persona di grande profilo», ha detto Moltrasio.
«Viva soddisfazione per le scelte di alto profilo» è stata subito espressa da Antonio Parimbelli, presidente dell’Associazione Amici di Ubi Banca e Virginio Fidanza, vicepresidente dell’Associazione Banca Lombarda e Piemontese.

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