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L’Isee non sarà più gratuito

Isee a pagamento per i contribuenti. È questa, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, un’ipotesi che l’Inps ha messo sul tavolo in questi giorni sul nodo del rinnovo della convenzione con i centri di assistenza fiscale (Caf) che hanno annunciato dal 15 maggio l’astensione al rilascio dell’Isee, laddove la convenzione non venga rinnovata.

Mentre, ieri, il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha segnalato che il governo «sta considerando la possibilità di varare la Dsu precompilata sulla base delle informazioni disponibili negli archivi dell’Inps».

Dsu che comunque, nei fatti, è già ricca di informazioni in possesso dell’Inps. Ieri intanto è stato il #cafday. Con oltre 100 mila contatti la consulta dei Caf ha realizzato un evento in diretta sui canali internet sulle novità della precompilata 2017. «È stato un risultato straordinario, al di sopra delle nostre previsioni», commenta Massimo Bagnoli, uno dei due coordinatori della consulta nazionale dei Caf. «Un risultato ottenuto in un momento per noi molto impegnativo, affiancato da una grande preoccupazione per la soluzione della questione Isee, per la quale è indetta la sospensione del servizio dal prossimo lunedì», aggiunge Mauro Soldini, l’altro coordinatore.

E proprio sulla certificazione Isee, il ragionamento dell’Inps, è che il documento è ormai un vero e proprio passe-partout delle prestazioni agevolate. E i numeri della consulta dei Caf testimoniano la crescita costante del rilascio della documentazione.

L’Inps dunque non può più sobbarcarsi l’intero costo del servizio che attualmente è gratuito per i cittadini ed è rimborsato dall’Inps con il versamento ai Caf di un contributo annuale.

Nei primi 3 mesi del 2017, secondo i dati della consulta dei Caf, sono stati oltre 2 milioni e 500 mila i nuclei familiari che si sono rivolti ai Caf per predisporre e inviare all’Inps la propria Dsu al fine di ottenere la certificazione Isee; rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si è registrato un incremento del 25%. Ciò in linea con le previsioni dell’Inps che stima per il 2017 un aumento delle certificazioni Isee di circa il 20% e che porterebbe il numero dei nuclei familiari che ricorrono all’Isee a oltre 6 milioni e 500 mila: un numero complessivo di Italiani che raggiunge oltre un terzo della popolazione nazionale.

Al momento i Caf hanno anticipato allo stato circa 50 mln di euro. La consulta dei Caf calcola infatti che, con una media di 30 minuti per elaborare una dichiarazione, sono state circa 160 mila le giornate lavorative per assicurare il servizio Isee su tutto il territorio nazionale in modo capillare, con un costo complessivo a carico dei Centri di assistenza fiscale di oltre 50 milioni di euro.

Già nel 2016 per l’Inps la strada del recupero delle risorse aggiuntive per il lavoro in aumento dei Caf è stato in salita e ora la convenzione scaduta a dicembre è ancora lontana dall’essere rinnovata. La cifra richiesta dai Caf a fronte dell’aumento delle dichiarazioni rilasciate è la stessa dello scorso anno. Ma anche su questi numeri i tecnici di Inps e ministero faticano a trovare l’accordo. Da lì l’ipotesi di chiedere un contributo all’utilizzatore finale: il cittadino.

Poletti ieri è tornato proprio sulla questione Isee al question time, rispondendo a un’interrogazione sul rischio di sospensione dell’assistenza fiscale dei Caf per la compilazione e la trasmissione delle dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) e ha evidenziato che l’Inps «già dal mese di settembre 2016 ha avviato un apposito tavolo tecnico con la consulta dei Caf per il rinnovo della convenzione relativa ai servizi di certificazione Isee per il 2017». Nell’ambito del tavolo, ha proseguito il ministro, «sono state avanzate diverse proposte che sono al vaglio» e sono anche «in corso ulteriori incontri tra l’Inps e la consulta dei Caf. Il prossimo incontro è fissato per domani, 11 maggio». Il ministero del lavoro ha seguito «con attenzione» l’evoluzione del confronto e ha prestato «tutta la sua collaborazione» al fine di un buon esito. Da qui l’auspicio del ministro «che si possa nei prossimi giorni giungere a una soluzione in modo da poter garantire il lavoro svolto dai Caf in favore dei cittadini e delle loro famiglie».

Cristina Bartelli

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