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L’Irap si alleggerisce sul lavoro

Deducibile dalla base imponibile Irap 2015 anche il costo del personale somministrato purché a tempo indeterminato e gli accantonamenti al fondo Tfr maturati a decorrere dal 1° gennaio 2015. Mai deducibili invece i costi relativi ai contratti di lavoro a termine nemmeno quando l’attività è stagionale o vi sono obblighi di legge. Modifiche in arrivo anche sulle modalità di determinazione e calcolo delle deduzioni analitiche e forfetarie dell’irap dalle imposte sui redditi. Sono queste, fra le altre, le principali novità contenute nella circolare n.22/e diffusa ieri dall’Agenzia delle entrate avente ad oggetto le modifiche alla disciplina dell’Irap apportate dalla legge di Stabilità 2015 (legge n.190/2014). Il documento di prassi amministrativa si pone l’obiettivo di fare il punto e venire incontro alle richieste avanzate da alcune associazioni di categoria, in relazione alla nuova e più ampia deducibilità del costo del lavoro dalla base imponibile del tributo regionale nonché sul credito d’imposta concesso alle imprese ed ai professionisti che non si avvalgono di personale dipendente.

La nuova deduzione integrale del costo del lavoro. In primo luogo la circolare di ieri chiarisce come la nuova deducibilità integrale dei costi del lavoro introdotta dalla legge di Stabilità 2015, riguardi soltanto il personale impiegato a tempo indeterminato sia esso assunto direttamente dal contribuente oppure in virtù di un contratto di somministrazione. In questa seconda ipotesi, si legge nella circolare in commento, il beneficio della deduzione integrale del costo del lavoro spetta a condizione che il rapporto contrattuale sottostante (tra datore di lavoro e dipendente) sia a tempo indeterminato. Ovviamente, precisa infine la circolare, il beneficio della deduzione integrale spetterà in capo all’utilizzatore soltanto per il periodo di effettivo impiego del personale somministrato.

Sempre in relazione alla nuova deduzione integrale del costo del lavoro dipendente a tempo indeterminato, la circolare di ieri ricorda come tale deduzione operi quale differenza algebrica tra tale componente e le deduzioni di cui all’articolo 11 del decreto Irap (cuneo fiscale, contratti di formazione e lavoro, ricerca e sviluppo, etc.).

Da questo principio discende pertanto il fatto che minori sono le deduzioni fruibili ai sensi del citato articolo 11, maggiore sarà il differenziale deducibile da parte del contribuente. Nelle ipotesi in cui le deduzioni di cui all’articolo 11 siano assenti o addirittura precluse (come per le imprese operanti in regime di concessione e a tariffa) si potrà dunque beneficiare della deducibilità integrale dei costi sostenuti per i lavoratori impiegati a tempo indeterminato.

Nella nozione di costo del lavoro deducibile dalla base imponibile irap dovranno essere ricomprese anche le quote di Tfr maturate a partire dall’esercizio 2015, nonché la rivalutazione delle quote accantonate fino al 31.12.2014.

Devono invece considerarsi sempre esclusi dalla nuova deducibilità integrale del costo del lavoro introdotto dalla legge di Stabilità 2015, i costi relativi ai contratti a termine, anche nei casi in cui il contribuente svolta attività o lavorazioni di tipo stagionale o sia preclusa per legge o regolamento l’assunzione a tempo indeterminato.

Credito d’imposta in assenza di personale. La legge di Stabilità 2015 ha introdotto un nuovo credito d’imposta pari al 10% dell’Irap lorda esposta in dichiarazione a favore delle imprese e dei professionisti che nel periodo d’imposta non si avvalgono di lavoratori dipendenti.

Secondo la circolare 22/e tale nozione deve essere interpretata in senso letterale e restrittivo. Per cui in presenza di impiego di personale dipendente (sia a tempo determinato che indeterminato) anche per periodi di tempo limitati, non spetta alcun credito d’imposta.

Deduzione forfetaria Irap dalle imposte sui redditi. Le novità introdotte dalla legge di Stabilità sono destinate ad incidere, più o meno direttamente, sulla deduzione forfetaria ed analitica dell’imposta regionale dalle imposte sui redditi.

Per quanto attiene alla deduzione analitica la deducibilità integrale del costo del lavoro a tempo indeterminato ridurrà l’incidenza del costo del lavoro totale sul valore della produzione e di conseguenza la quota di irap ammessa in deduzione.

Per quanto riguarda invece la deduzione forfetaria del 10% dell’irap riferita agli interessi passivi ed oneri assimilati, la circolare di ieri precisa come la stessa debba essere calcolata sull’importo dell’imposta regionale al lordo del nuovo credito d’imposta (sempre pari al 10%) riconosciuto alle imprese e ai professionisti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti.

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