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Liquidità, corsa alle banche ma i tempi non sono immediati

Sono passate poco meno di 48 ore dalla pubblicazione on line del modulo per ottenere le garanzie statali a sostegno di nuova liquidità, e le banche sono in trincea. L’interesse, come era lecito aspettarsi, è elevato, anche se si tratta soprattutto di una folla virtuale, una coda che si manifesta a colpi di mouse, che affolla le chat per le videochiamate, piuttosto che gli sportelli. La macchina della liquidità si sta mettendo in moto, anche se le criticità sono ancora decisive: per l’accoglimento vero e proprio delle domande è ancora questione di qualche giorno e le erogazioni arriveranno di conseguenza, forse nella prossima settimana, più probabilmente in quella successiva. D’altra parte il quadro è in evoluzione, così come lo sono le strutture operative delle banche.

«Le funzioni interessate – spiegano ad esempio da Ubi – sono state riorganizzate per disporre di team dedicati a raccogliere e gestire le domande, uno sforzo che ha comportato il disegno di un nuovo modo di funzionare della banca, realizzato in poche settimane». In queste ore la banca «sta ricevendo un numero crescente di richieste», attraverso molteplici canali. Il contact center di UniCredit sta a sua volta gestendo in queste ore un numero di telefonate «triplicate rispetto al periodo precedente a Covid-19 – spiega Gianluigi Pesce, co-head retail sales and marketing di UniCredit Italy -; abbiamo attivato una task force centrale e territoriale per essere più celeri». L’iter è stato semplificato «ma – avverte Pesce – sarà fondamentale la tempestività di risposta delle agenzie preposte al rilascio delle garanzie».

Da Bpm Matteo Faissola, responsabile commerciale dell’istituto, conferma che «l’interesse è forte. Per la moratoria ex art.56 abbiamo raccolto 70mila domande; ora è partita una nuova fase, per la quale stimiamo una platea potenziale di 100mila clienti interessati: mi aspetto molte domande». Faissola conferma che le strutture «si sono messe ventre a terra fin da ieri mattina, per essere operativi nel più breve tempo possibile. Già dagli ultimi giorni della prossima settimana – conferma – dovremmo essere in grado di erogare i finanziamenti».

Intesa Sanpaolo si attende nei prossimi giorni «una misura significativa di domande soprattutto da parte delle aziende più piccole» e si prepara a rendere disponibili dalla prossima settimana strumenti ad hoc per poter formulare la richiesta a distanza. Per quanto riguarda le criticità, l’istituto sottolinea che «accanto alla modulistica del fondo, che è solo una parte di quella che il cliente dovrà compilare, vi sono altri elementi da finalizzare secondo modalità indubbiamente straordinarie, come contratti e la consegna della documentazione di legge»; ci si attende in ogni caso una semplificazione della modulistica per rendere più efficiente e fluido il processo. Per quanto riguarda invece i tempi dell’istruttoria, Intesa avverte che «dipenderà dalla numerosità» delle domande pervenute e per questo «richiederà un po’ di pazienza». Per le imprese molto piccole, comunque, i tempi saranno ristretti, poichè saranno necessarie solo poche verifiche di regolarità legale per il via libera.

Bnl ha messo in campo diversi team per venire incontro a oltre 20mila domande arrivate in questi giorni. «Stiamo mettendo in atto una serie di azioni per velocizzare i processi – spiega Marco Tarantola, vicedirettore generale – con l’obiettivo di fornire risposte concrete in tempi certi e rapidi». Con questo approccio, Bnl sta dedicando attenzione anche alle micro-imprese attraverso Artigiancassa: è stata prevista la possibilità di richiedere finanziamenti fino a 100 mila euro con delibera semplificata e a oggi sono oltre 15mila le richieste.

In fibrillazione anche i territori. «Durante il weekend di Pasqua – spiega direttore commerciale di Carige Gianluca Guaitani – si sono messi a punto tutti gli strumenti necessari». La banca segnala tempi di istruttoria brevi (8-9 giorni), ma raddoppiati rispetto alle tempistiche abituali (3-4 giorni) a causa del collo di bottiglia rappresentato dalle migliaia di richieste «giunte anche prima della disponibilità del modulo». Da un rapido controllo a campione tra i piccoli istituti emerge che in Emilbanca «le filiali sono tutte allineate e pronte» e probabilmente, valuta la banca, potrebbero erogare i primi prestiti già da lunedì; in Veneto Centromarca e Banca Alto Vicentino segnalano numerose e insistenti richieste, in crescita progressiva; infine alla Bcp di Torre del Greco sono già arrivate oltre 600 richieste.

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