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Liquidità per 300 mld di euro

«In questi mesi di coronavirus, le banche in Italia hanno deliberato complessivamente ben 300 mld di euro fra moratorie e anticipi di nuova liquidità a tre milioni di clienti, di cui 1,7 milioni di imprese e 1,3 di famiglie». Le moratorie dei mutui prima casa con l’utilizzo del cosiddetto «Fondo Gasparrini» sono invece 154 mila.

Lo ha rivelato ieri l’Abi, a seguito dell’ultimo report condotto dalla task force liquidità, costituita per monitorare l’attuazione delle misure previste dai decreti legge «Cura Italia» (n. 18/2020) e «Liquidità» (n. 23/2020) per far fronte all’emergenza Covid-19. Di questa task force fanno parte il ministero dell’economia, il dicastero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, l’Associazione bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.

Va meglio anche sul versante dei prestiti garantiti al 100% dallo stato, fino a un massimo di 25mila euro: al nove giugno risultavano erogati 10,6 mld di euro, pari a quasi i due terzi delle domande presentate.

Il gruppo Intesa Sanpaolo, da parte sua, ha rilevato di aver superato la soglia dei 100 mila finanziamenti erogati fino a 25 mila euro, per un totale che supera i due mld di euro. In più, Ca’ de Sass ha reso noto di aver già attivato l’estensione dei finanziamenti garantiti al 100% dallo stato fino a 30 mila euro e fino a dieci anni, prevista dalla conversione in legge del decreto liquidità

Il report della Task force liquidità. Le domande di adesione alle moratorie sui prestiti privati sono 2,5 mln. E hanno raggiunto un valore di 266 mld di euro. Mentre, hanno superato quota 570 mila le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari in favore di micro, piccole e medie imprese garantiti dallo stato attraverso il Fondo pmi.

Per quanto riguarda la cosiddetta «Garanzia Italia» erogata da Sace, invece, sono state concesse garanzie per 540 mln di euro, in relazione a 61 richieste ricevute.

Andiamo con ordine.

 

Moratoria. La task force stima che, in termini di importi, circa l’88% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, anche se con differenze tra le varie misure. Il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in fase di esame.

Più in dettaglio, il 45% delle domande proviene da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 178 mld).

Per quanto riguarda le pmi, le richieste ai sensi dell’art. 56 del decreto Cura Italia sono state 1,2 milioni e hanno riguardato prestiti e linee di credito per 149 mld, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’Abi (poco più di 46 mila) hanno riguardato 9 mld di finanziamenti alle pmi.

Le domande delle famiglie, invece, riguardano prestiti per oltre 81 mld. Le istanze di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al Fondo Gasparrini) sono ormai poco più di 154 mila, per un importo medio di 90 mila euro circa.

 

Sul versante liquidità, la rilevazione BankItalia stima che le richieste di accesso al Fondo di Garanzia per le pmi, giunte alle banche dal 22 al 29 maggio, siano salite a oltre 797 mila domande per un importo di finanziamenti di quasi 50 mld di euro. E i prestiti erogati sono aumentati in modo ancor più rapido: al 29 maggio sono state finanziati quasi due terzi delle domande per prestiti fino a 25 mila euro.

Ciò fa dire alla task force liquidità che «le cause dei ritardi nelle erogazioni potrebbero essere in via di risoluzione».

In particolare, secondo i dati Mise-Mediocredito Centrale, le richieste pervenute tra il 17 marzo e il 9 giugno per garanzie sui finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti sono complessivamente 576.238. Per un importo totale di oltre 28 mld di euro.

Di più: le domande relative alle misure dei decreti «Cura Italia» e «Liquidità» sono 573.112, pari a circa 27,7 mld di euro. Di queste, oltre 522.346 sono riferite a finanziamenti fino a 25mila euro (con percentuale di copertura al 100%), per un importo finanziato di circa 10,6 mld. Fondi che, va ricordato, in base alla normativa possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria

Complessivamente, all’8 giugno risultavano accolte 545.586 operazioni, di cui 542.815 ammesse a finanziamento.

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