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Liquidi nei bagagli a mano: confermate le restrizioni

di Manuela Soressi

Attenzione ai liquidi nel bagaglio a mano negli aeroporti italiani. Se dopo aver fatto il check-in si cerca di superare i controlli di sicurezza con bottiglie magnum di acqua, maxi sandwich alla crema di cioccolato, grandi flaconi di profumo e gel solari formato famiglia non c'è speranza di farla franca: tutti questi prodotti verranno requisiti perché continuano a non poter essere trasportati nei bagagli a mano. È vero – come scrive la lettrice – che lo scorso 29 aprile è entrato in vigore un regolamento europeo (il n. 297/2010) più "permissivo" sui liquidi trasportabili a bordo, ma l'Enac si è avvalsa della facoltà di adottare misure più severe e ha deciso di mantenere le restrizioni introdotte a partire dal 2006 su liquidi, gel e aerosol trasportabili in cabina.

Dimensioni

Di conseguenza per i viaggiatori che partono dagli aeroporti italiani non cambia nulla, indipendentemente dal fatto che prendano un volo nazionale o siano diretti all'estero. Altri stati Ue, come Francia, Paesi Bassi e Regno Unito, hanno mantenuto misure più restrittive tanto che la stessa Commissione europea ha invitato gli stati membri a rinviare l'attuazione del nuovo regolamento per evitare un patchwork di regole che avrebbero disorientato i viaggiatori. Quindi, che si viaggi in zona Ue o ci si diriga verso gli altri continenti, è comunque consigliabile organizzarsi secondo le vecchie regole: mettere i liquidi nei bagagli da stiva visto che sono ammessi senza problemi e senza limitazioni. Invece nel bagaglio a mano da portare con sé in cabina (come borsette, ventiquattrore e beauty case) sono ammessi solo liquidi contenuti in recipienti piccoli, ossia con una capacità massima di 100 millilitri o equivalenti (ad esempio, 100 grammi) e inseriti in un solo sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, anch'esso di dimensioni contenute (della capacità di un litro al massimo, equivalente a un sacchetto di 18 cm x 20).

Ma ci sono comunque eccezioni: le medicine, i liquidi prescritti a fini dietetici e gli alimenti per bambini non sono soggetti a limitazione di volume e non devono essere riposti nel sacchetto trasparente con gli altri liquidi (al viaggiatore potrebbe però essere chiesta una prova della necessità ed autenticità di questi articoli).

Cautele

Se si compra una bottiglia di acqua o di bibita al bar vicino al gate di partenza, ricordarsi di conservare lo scontrino. Meglio non cadere, poi, nella tentazione di provare subito il profumo acquistato al duty free o a bordo di un aereo di una compagnia Ue: anche se non ci sono limitazioni agli acquisti, i liquidi comprati durante il volo o nei negozi situati oltre il controllo bagagli devono essere conservati nei sacchetti sigillati e dotati dello scontrino forniti alle casse. E i sacchetti vanno aperti solo arrivati alla destinazione finale. Così si evita che, all'arrivo o durante un eventuale scalo, i liquidi acquistati siano sequestrati ai controlli di sicurezza.

Il rischio è maggiore per i passeggeri in arrivo da aeroporti extracomunitari che prevedano uno scalo dello spazio See (Ue più Svizzera, Norvegia e Islanda). Infatti durante lo scalo i prodotti liquidi acquistati nei duty-free situati al di fuori dell'Europa possono essere confiscati. Quindi attenzione a comprare una bottiglia di rhum a Cuba prima di volare su Roma, facendo scalo a Parigi: nello scalo francese verrà sicuramente requisita.

Fanno eccezione alcuni aeroporti (come quello di Singapore o quelli della Croazia), che, grazie alle misure di sicurezza simili a quelle comunitarie e agli accordi firmati con la Ue, sono equiparati agli aeroporti europei. In questo caso, quindi, i liquidi comprati in questi paesi si considerano acquistati in Europa e sono ammessi anche negli scali intermedi. Nessun problema, anche, in caso di voli diretti provenienti da paesi extracomunitari: in questo caso i liquidi acquistati in aeroporto possono essere regolarmente trasportati a bordo. In caso di dubbi, prima di intraprendere il viaggio, è bene comunque rivolgersi alla propria compagnia o all'agente di viaggio, oppure consultare il sito dell'Enac (www.enac.gov.it).

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