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L’investment banking spinge Bnp Paribas

Un buon inizio d’anno per Bnp Paribas. La quale, nonostante il perdurare di un difficile contesto di tassi bassi, chiude il primo trimestre con risultati superiori alle attese.
A fronte di ricavi in crescita del 4,2% a 11,3 miliardi, la banca guidata da Jean-Laurent Bonnafé, ha infatti registrato utili netti per 1,89 miliardi, in aumento del 4,4% e appunto più alti rispetto al consensus degli analisti (1,56 miliardi).
A trainare i conti sono state le attività finanziarie, in particolare la divisione dell’investment banking (Cbi), con una progressione dei ricavi del 20% e utili lordi praticamente raddoppiati (+93%). Appunto a causa dei tassi bassi, continua invece a evidenziare qualche difficoltà il settore del retail, soprattutto sui mercati “domestici” (Francia, Belgio e Italia).
Anche se le buone notizie non mancano dal punto di vista commerciale (con un aumento degli impieghi pari al 5,2%, dei depositi con un +9,1%, del private banking – con un aumento pari all’8% delle masse in gestione – e delle attività online, con Hello Bank che ha ormai raggiunto quota 2,6 milioni di clienti), i ricavi sono in lieve calo (dello 0,3% a 4 miliardi, con la Francia in rallentamento dell’1,4% a 1,6 miliardi), mentre l’utile lordo è in crescita del 2,5% (a 707 milioni), ma con la Francia in flessione dell’11,2% a 319 milioni.
I costi operativi sono in progressione del 6,5% (a 8,1 miliardi), ma il gruppo ha registrato un ulteriore, forte calo (-21,8%) del costo del rischio, che si è attestato nel trimestre a 592 milioni (rispetto ai 757 milioni del corrispondente periodo dell’anno scorso), pari a 32 punti base. Un risultato raggiunto grazie all’ottimo andamento del retail sui “domestic markets” (-20%) e in particolare dell’Italia con Bnl.
Lo Stato belga ha intanto annunciato l’intenzione di vendere circa il 2,5% del capitale di Bnp Paribas: lo Stato resterà azionista con il 7,8% circa del capitale contro il 10,3% attuale. Sulla base dei valori azionari correnti l’operazione ha un valore di 2,06 miliardi di euro. Lo Stato belga era entrato nel capitale Bnp Paribas in seguito all’acquisto della banca belga Fortis da parte di Paribas.

Marco Moussanet

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