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L’Inps va in surroga

di Carla De Lellis 

Via libera dell'Inps al recupero nei confronti dei terzi responsabili delle somme erogate agli invalidi civili. Quando l'erogazione della prestazione (assegno ordinario d'invalidità e/o pensione ordinaria d'inabilità) sia stata indotta da un fatto illecito commesso da terzi, l'Inps è legittimato all'azione di surrogazione nei confronti dei responsabili e delle loro eventuali compagnie assicuratrici, al fine di recuperare le somme liquidate. Lo spiega lo stesso istituto previdenziale nella circolare n. 34 di ieri, illustrando le novità introdotte dalla legge n. 183/2010 (collegato lavoro).

La surrogazione

La legge n. 222/1984 dispone, all'articolo 14, che l'Inps, quale ente erogatore delle prestazioni per invalidità e inabilità, è surrogato, fino a concorrenza del loro ammontare, nei diritti dell'assicurato o dei superstiti verso i terzi responsabili e loro compagnie di assicurazione. E' lecito quindi che l'Inps procedi al recupero dai terzi degli importi dovuti in caso di riconoscimento di pensione di inabilità o di assegno ordinario di invalidità, allorché l'evento posto a base di tali patologie, dipenda da fatto imputabile alla loro responsabilità (cioè dei terzi). La legge n. 183/2010 (collegato lavoro), inoltre, ha previsto il recupero anche delle prestazioni assistenziali spettanti agli invalidi civili, corrisposte sempre in conseguenza di fatto illecito di terzi, completando il quadro normativo relativo alle azioni surrogatorie e di rivalsa.

Le istruzioni operative

Dal punto di vista operativo, spiega l'Inps, è in atto un processo di monitoraggio e accentramento, a livello provinciale, di tutte le attività surrogatorie sia per malattia che per prestazioni pensionistiche e di rivalsa; per il periodo gennaio-ottobre 2010, inoltre è stata effettuata anche una rilevazione dei dati relativi alle visite mediche. L'insieme delle rilevazioni ha evidenziato, complessivamente, che sono 2.998 gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità segnalati dalle unità medico legali con possibile responsabilità di terzi. L'Inps precisa che le unità territoriali sono tenute ad avviare con sollecitudine le pratiche di surroga da pensione provenienti così segnalate, provvedendo a una serie di adempimenti che coinvolgono, tra l'altro, i percettori delle prestazioni, gli uffici di pubblica sicurezza nonché i terzi responsabili.

Prescrizione

Infine, l'Inps ricorda i termini prescrizionali più ricorrenti in relazione all'esercizio del diritto di surroga: cinque anni per gli infortuni derivanti da fatto illecito di terzi; due anni per i sinistri causati dalla circolazione di veicoli di ogni specie. Nella ipotesi di prestazioni erogate in favore di persona trasportata: un anno per i sinistri che colpiscono la persona trasportata nel caso di trasporto pubblico o privato, a titolo oneroso o a titolo gratuito; due anni per i sinistri occorsi a persone trasportate a titolo di cortesia o di amicizia, da esercitarsi nei confronti del vettore. Nella ipotesi di pregiudizio al diritto di surroga da parte dell'assicurato: un anno per l'ipotesi in cui l'Inps non abbia manifestato la propria volontà di surrogarsi all'assicurato-danneggiato; dieci anni nel caso in cui l'assicurato abbia reso la dichiarazione (prevista dall'articolo 42 della legge n. 183/2010) e, ciononostante, abbia compromesso l'azione surrogatoria.

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