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L’inglese JCI punta sul real estate e diventa azionista di Serenissima Sgr

Nuovi soci, un cambio di indirizzo alle porte e una strategia focalizzata a recuperare posizioni in un mondo del real estate in pieno fermento. Sono queste le novità in casa Serenissima Sgr che dal prossimo mese di settembre, secondo le voci che stanno circolando sul mercato, dovrebbe spostare i propri uffici da Verona alla città di Milano.

Nel frattempo la JCI Capital Ltd, società di asset management inglese basata a Londra al numero 44 di Davies street (e uffici a Milano in corso Sempione 2), ha concluso l’acquisizione di una partecipazione in Visione Spa, holding di controllo di Serenissima Sgr tramite la Centrale Finanziaria Generale.

Visione è, infatti, socia della Centrale Finanziaria Generale con una partecipazione pari al 33,5% del capitale sociale. Centrale finanziaria vede tra i soci la famiglia Amenduni delle acciaierie Valbruna di Vicenza, i fratelli Toti, Armando Maffeis. Una compagine azionaria che in passato ha avuto alcune divergenze sulla gestione aziendale.

JCI ha acquistato 687.500 azioni di Visione al prezzo di un euro ciascuna (quindi per un controvalore di 687.500 euro), da sommare all’acquisto di un prestito obbligazionario convertibile già effettuato per una cifra pari a 2,692 milioni. Dell’operazione fa parte anche la cessione di un finanziamento di 150mila euro e di contratti in base ai quali IFIC holding ha acquisito a fine 2018 circa 30mila azioni di proprietà della AEH Aura Estate (11,350 azioni) e della Return holding (altre 19.150 azioni). L’attuale capitale sociale di Visione è pari a 1,46 milioni di euro.

Nell’advisory board della casa madre inglese di JCI figurano, oltre a varie figure internazionali, l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, l’ex ambasciatore Giovanni Castellaneta (che è stato ambasciatore d’Italia in Iran, in Australia e negli Stati Uniti), l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti e Francesco Rocca, presidente della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e presidente della Croce Rossa Italiana.

A vendere è stata la IFIC Holding, società tedesca che farebbe capo però a un gruppo iraniano e che è amministrata dal ceo Seyed M Mousavi.

JCI con questa mossa intende, quindi, rilanciare il settore immobiliare e il business di Serenissima Sgr, società nata nel 2004 su iniziativa del Gruppo Autostrada Brescia Padova e che oggi gestisce 12 fondi immobiliari per un totale di circa 1,2 miliardi di euro di masse e che solo qualche anno fa era arrivata a quota due miliardi di asset under management. Dal 2004 diversi sono stati i cambiamenti nell’azionariato. Nel 2011 il 51% del capitale sociale della Sgr passa alla Centrale Finanziaria Generale che, nel febbraio 2016, arriva al 78% avendo acquisito la quota partecipativa del Gruppo A4 Holding. Oggi La Centrale Finanziaria Generale detiene il 94% di Serenissima. L’ultima acquisizione (dal 78% al 94%) ha visto uscire le quattro banche (Mediolanum, Banco Bpm, Pop. Vicenza, UBI Banca). La quota residua del 6% di Serenissima è in mano alla MTT Srl di proprietà del gruppo americano Durendal Venture Group che l’ha acquisita dall’ex amministratore delegato Luca Giacomelli.

Nel corso del 2015 Serenissima era subentrata come gestore in ben otto fondi immobiliari di Est Capital, prodotti di gestione immobiliare focalizzati su asset “core” e sulle energie rinnovabili.

JCI Capital consolida così anche la propria posizione nel mondo dell’Alternative asset management, dove era già presente attraverso diverse società di investimento a capitale variabile di proprietà, con masse in gestione per circa due miliardi di euro.

Con questa operazione il gruppo si focalizzerà anche sul mondo dei Non performing loans e degli UTP nei prossimi anni su mercati con alto rendimento.

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