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L’industria sopra i livelli precrisi La produzione cresce del 3,3%

L’indice del fatturato dell’industria segna nel mese di aprile una crescita del 3,3% rispetto a marzo, si tratta del quinto incremento consecutivo su base mensile. A colpire è però il confronto con i dati dello scorso anno, confermando due aspetti: da un lato l’entità della frenata delle attività produttive nell’aprile del 2020, a causa del lockdown, e, dall’altro, la ripresa in atto negli ultimi mesi. Una dinamica riassunta nel balzo record su base annua dell’indice del fatturato dell’industria, che nel mese di aprile segna +105,1% rispetto allo stesso periodo del 2020.Il risultato è generato principalmente dalla crescita del mercato interno con un +114,7%, mentre i mercati esteri, seppure in forte aumento, si attestano a +87,8%.

Un andamento certificato dall’Istat, che inquadra l’attuale contesto e specifica: «l’indice destagionalizzato del fatturato dell’industria mostra a partire dalla fine del 2020 una dinamica congiunturale in continua crescita, salendo ad aprile ben al di sopra dei livelli precedenti la crisi». L’Istituto presieduto da Gian Carlo Blangiardo registra un’accelerazione in «tutti i principali raggruppamenti di industrie», gli indici destagionalizzati del fatturato che ad aprile evidenziano le crescite più marcate su base mensile sono i beni strumentali (+6,1%), l’energia (+4,0%) e i beni intermedi(+3,3%). Una tendenza complessiva che l’Istat racchiude nel dato della media del trimestre febbraio-aprile, periodo durante il quale l’indice è cresciuto del 4,8% rispetto al trimestre precedente.

Segnali di ripresa, insomma, malgrado la protesta delle imprese e delle partite iva ancora in attesa del nuovo round di contributi a fondo perduto, previsti dal decreto Sostegni bis. «Da tutto il territorio arrivano segnalazioni di associati che non hanno ancora ricevuto i bonifici dei contributi a fondo perduto, la cui erogazione era stata annunciata per il 16 giugno scorso», lamenta Confesercenti. Una data, quella del 16 giugno, indicata dal Ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione dei primi giorni di giugno. Tanto che nel tardo pomeriggio di ieri una nota congiunta del ministero e dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che «sono stati disposti i pagamenti dei contributi a fondo perduto riconosciuti in via automatica a favore degli operatori economici. In particolare si tratta di 1,77 milioni di bonifici, per un totale di circa 5 miliardi di euro».

Intanto oltreoceano la ripresa americana procede spedita e a breve è attesa un’accelerazione del mercato del lavoro. A tratteggiare un quadro rassicurante è il presidente della Fed, Jerome Powell, che prefigura per il 2021 una crescita record dell’economia statunitense. Pur non parlando direttamente di politica monetaria ha chiarito che la Fed sarà cauta, anche di fronte a un’accelerazione dei prezzi. «L’inflazione è salita notevolmente, ma si tratta di effetti transitori. Una volta svaniti l’inflazione tornerà a livelli in linea con i nostri obiettivi», ha spiegato Powell.

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