Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’incertezza regna sovrana

Si potrebbe definire seduta fotocopia quella vissuta ieri nelle borse europee. Nulla è mutato rispetto a martedì: l’avvio debole, che ha poi accentuato i cali sull’onda di altri dati macro, tutti poco entusiasmanti, provenienti dalla Cina; il momentaneo recupero, verso metà seduta, sull’onda dell’apertura delle borse americane; il definitivo calo nel finale, causato dalla crescente debolezza dei listini di Oltreoceano.

In Europa, invece, la produzione industriale nell’area euro è diminuita dello 0,5% ad agosto su base mensile ma è aumentata dello 0,9% su base annua, mentre negli Usa i prezzi alla produzione per la domanda finale sono diminuiti dello 0,5% m/m a settembre a fronte del -0,2% del consenso. Le vendite al dettaglio negli Usa sono, invece, aumentate dello 0,1% su base mensile a settembre, in calo rispetto al consenso a +0,2%. Invariate, infine, le scorte delle imprese.

Tutte le borse Ue hanno chiuso in negativo. Il Ftse Mib ha terminato la seduta a 21.838 punti, -0,95%. Male anche Dax (-1,17%), Ftse 100 (-1,15%), Cac 40 (-0,74%) e Ibex (-0,77%). A metà seduta, a New York, il Dow Jones segnava -0,59%, l’S&P 500 -0,27%, il Nasdaq Composite .0,19%. Lo spread Btp-Bund ha invece continuato lo stallo che lo caratterizza ormai da una decina di giorni: partito da 108 punti base, con un rendimento dell’1,65%, ha poi chiuso a 109 pb, all’1,63%.

A Milano è stata una giornata di acquisti su Enel g.p. (+0,8%), Enel (+0,35%) e Saipem (+0,29%). Male invece Moncler (-3,2%). In rosso anche altri titoli del lusso: YNap -2,76%, Luxottica (-1,28%). Tra le altre blue chip, in rosso Stm (-1,59%), Generali ass. (-1,96%), Telecom Italia (-2,79%), Atlantia (-2,03%) e, nel risparmio gestito, Azimut (-2,36%) e Mediolanum (-2,14%). In ordine sparso i bancari; segno più per Banca Mps (+0,31%), invariata Bper. Lettera su Unicredit (-1,64%), Mediobanca (-1,68%) e Ubi banca (-0,89%). Nel resto del listino, ha brillato Salini Impregilo (+2,04%) e Immsi (+2,1%). Nell’Aim Italia si è messo in evidenza anche D. Magics (+7,03%), in ascesa anche martedì, dopo la notizia dell’ulteriore salita di Tamburi nel capitale, al 15% .

Quanto all’euro, ha chiuso in forte rialzo a 1,1439 dollari, dopo aver toccato un massimo da tre settimane e mezzo di 1,1448 dollari. Il biglietto verde, che è arretrato inoltre a 119,21 yen, è sotto pressione, a causa dei deludenti dati sulle vendite al dettaglio in Usa, elemento che rafforza le aspettative di un ulteriore rinvio del rialzo dei tassi di interesse. Stabile a quota 136,36 il cambio euro-yen. Infine il petrolio, ancora in lieve calo: a metà seduta, a New York, il Wti era quotato 46,36 dollari al barile, contro i 49,03 dollari del Brent a Londra.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa