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L’impugnazione fa i conti con la sospensione feriale

Il decorso dei termini processuali per il contenzioso tributario è sospeso di diritto da giovedì prossimo, 1° agosto, al 15 settembre. I termini ricominciano a decorrere dalla fine della sospensione. Se il decorso ha inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio è differito alla fine del periodo.
Anche se questo principio sembra – sulla carta – abbastanza chiaro e semplice, tuttavia subisce effetti diversi a seconda delle procedure davanti alle quali si potrebbe trovare il contribuente. Bisogna capire, cioè, se ci si trova davanti a termini processuali o, invece, davanti a termini amministrativi per i quali non si applica la sospensione (per esempio accertamento con adesione o mediazione). Un altro elemento che il contribuente dovrà valutare è relativo al tipo di azione intrapresa (ricorso in Ctp, tutela cautelare, opposizione alla esecuzione o rito del lavoro).
Il ricorso tributario deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla notifica dell’atto impugnato. La sospensione feriale (1° agosto-15 settembre) si applica a questi termini per previsione espressa dell’articolo 40, comma 4, del Dlgs 546/1992. In questo modo, se l’ultimo giorno utile per proporre il ricorso (60° giorno) cade in questo periodo, si saltano 46 giorni (ossia, ai fini del conteggio dei 60 giorni, si sommano i giorni trascorsi prima del 1° agosto con quelli successivi al 15 settembre). Se, invece, il primo giorno utile per proporre il ricorso cade nel periodo feriale (perché il giorno successivo alla notifica dell’atto cade tra il 1° agosto e il 15 settembre) il conteggio dei 60 giorni utili per proporre il ricorso inizierà a decorrere dal 16 settembre.
Nel caso in cui sia presentata istanza di accertamento con adesione, il termine ordinario di impugnazione (60 giorni) è sospeso dall’accertamento con adesione (ossia per 90 giorni). Sia la prassi amministrativa (risoluzione del ministero delle Finanze 159/1999), sia la giurisprudenza della Cassazione (sentenza 2682/2011) ritengono che in presenza di periodo feriale e di sospensione da accertamento con adesione i due periodi si cumulino, configurando in questo modo un termine complessivo pari a 60 + 90 + 46 giorni.
Attenzione, però, al caso particolare della procedura di mediazione: la circolare 9/E/2012 ha chiarito che al termine di proposizione dell’istanza di mediazione si applicano le disposizioni sulla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, per espresso richiamo normativo.
La particolarità è che, però, la sospensione di diritto dal 1° agosto al 15 settembre non trova, invece, applicazione nel corso della procedura di mediazione vera e propria (ossia i 90 giorni stabiliti dalla legge per ottenere una risposta anche tacita concludente da parte dell’amministrazione finanziaria) che deve pertanto concludersi comunque nel termine di novanta giorni, trattandosi di una fase amministrativa e non processuale (si veda anche la circolare 22/E/2012). Il deposito del ricorso presso la segreteria della Commissione tributaria provinciale (con cui il contribuente si costituisce in giudizio, non avendo ottenuto un provvedimento di accoglimento né avendo concluso la mediazione nei novanta giorni), a sua volta, deve avvenire entro il termine perentorio di trenta giorni, cui si applica la sospensione feriale trattandosi di termine relativo a un atto processuale, come è l’atto di costituzione in giudizio.
Altri atti processuali ai quali si applica la sospensione feriale sono quelli relativi alla proposizione dell’impugnazione (sia termine breve, sia termine lungo) di una sentenza tributaria, quelli relativi alla riassunzione di un procedimento interrotto, quelli relativi al deposito di documenti e memorie (rispettivamente 20 e 10 giorni liberi prima).
Infine, ai procedimenti cautelari (richiesta di sospensiva) non si applica la sospensione feriale, così come non si applica al rito del lavoro (e, quindi, l’avviso di addebito Inps andrà impugnato nei 40 giorni dalla sua notifica), all’opposizione all’esecuzione, che andrà presentata nei 20 giorni successivi al compimento dell’atto o alla sua notifica.

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