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L’imprenditore creditore paga le tasse

Se a non pagare è l’amministrazione, l’imprenditore che vanta nei suoi confronti dei crediti deve comunque versare le imposte, pena la contestazione del reato di cui all’art.10 ter del dpr n.74/2000 e l’applicazione delle conseguenti sanzioni di carattere penale. La Corte di Cassazione, con sentenza n.43546/2018 e motivazione depositata il giorno 2/10/2018, ha risolto la questione degli obblighi dell’imprenditore di effettuare gli adempimenti tributari inerenti l’attività aziendale, nonostante il mancato pagamento da parte di un amministrazione dei lavori effettuati a suo favore. Assumeva il ricorrente, in apposito motivo di ricorso, come il mancato adempimento degli oneri tributari, dipendeva dallo stato di forte crisi finanziaria in cui versava l’azienda, a sua volta determinato dal mancato pagamento da parte dell’amministrazione committente di lavori effettuati a suo favore, e che nulla, pertanto poteva essere imputato al ricorrente, posto che difettava ogni volontà di sottrarsi al pagamento delle imposte inerenti l’attività della quale era il titolare. Eccepisce ancora il ricorrente, come che da tale condotta era dipesa la mancata osservanza degli oneri tributari e che la contestazione del reato di cui all’ art.10 ter del Dpr. n.74/2000 era dovuta ad un scelta errata da parte del giudice di merito, con la conseguenza che la sua decisione avrebbe dovuto essere annullata. Di tale avviso, però non sono gli ermellini che si sono trovati a dovere valutare la fondatezza del motivo di ricorso. La Corte Suprema di Cassazione, infatti osserva che le motivazioni addotte dall’imprenditore ricorrente, quali l’avere ad ogni modo dato corso al pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti, lo stato di forte crisi del mercato e la difficoltà di accesso al credito bancario, non potevano ad ogni modo esimerlo dal pagamento delle imposte dovute. L’imprenditore, ad ogni modo non avrebbe soddisfatto l’onere di allegazione e di prova circa l’adozione, in concreto di tutte le misure idonee a fare fronte allo stato di crisi aziendale, così da potere adempiere i dovuti pagamenti nei confronti dell’amministrazione finanziaria ed esimersi da ogni responsabilità.

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