Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ligresti, incontro a sorpresa «Mamma ti voglio bene»

Il fuoriprogramma dell’interrogatorio di Jonella Ligresti è un grido tra le lacrime che rimbomba nei corridoi della procura di Torino: «Mamma, mamma ti voglio bene!», mentre la donna usciva dalla stanza nella quale veniva interrogata dal procuratore aggiunto Vittorio Nessi e dal pm Marco Gianoglio, per una breve pausa.
L’irruzione della figlia maggiore dell’ex presidente di Fonsai, Ludovica Francesconi, 20 anni, negli uffici giudiziari durante l’interrogatorio della manager arrestata mercoledì scorso per falso in bilancio e aggiotaggio, è stata una mossa a sorpresa. Neanche i legali di Jonella Ligresti, gli avvocati Lucio Lucia e Marco Benito Salomone, erano informati delle intenzioni della ragazza. Alle due donne è stato poi concesso un incontro di circa un quarto d’ora, alla presenza di avvocati e agenti. Nessuno strappo alla regola: già da sabato, ha spiegato Gianoglio e hanno confermato i legali, la procura aveva autorizzato le richieste di colloqui con gli arrestati dell’inchiesta Fonsai. «Non c’era stato il tempo di vedersi — ha spiegato l’avvocato Lucia — Jonella è arrivata nel carcere di Torino solo sabato pomeriggio da Cagliari», essendo stata arrestata in Sardegna in una villa in affitto a Costa Rei.
Per l’intera mattina la figlia 46enne di Salvatore Ligresti ha risposto alle domande, mentre nel pomeriggio è stato ascoltato per oltre cinque ore l’ex amministratore delegato Fausto Marchionni (difeso da Giovanni Lageard) ritenuto dagli inquirenti tra i principali responsabili dei buchi di bilancio relativi alle riserve sinistri. L’interrogatorio, il cui verbale è stato secretato, riprenderà il 2 agosto. Lunedì invece era toccato all’altro amministratore delegato, Emanuele Erbetta, per sette ore (riprenderà lunedì). Nessuno degli indagati avrebbe ammesso le ipotesi di reato.
«Jonella Ligresti ha cominciato a chiarire la sua posizione, nei prossimi giorni presenteremo alcuni documenti. Siamo fiduciosi», hanno spiegato gli avvocati al termine dell’interrogatorio, il cui verbale è stato secretato. L’esame riprenderà giovedì o venerdì. La linea delle difese è smontare le esigenze cautelari — pericolo di fuga e inquinamento delle prove — così da ottenere almeno una misura più lieve come i domiciliari, anche se non è ancora deciso se attraverso un’istanza al pm o il ricorso al Riesame.
Le domande dei magistrati avrebbero riguardato anche aspetti legati al bilancio 2010, che i pm contestano per un ammanco nelle riserve sinistri per circa 538 milioni di euro. Da qui anche l’ipotesi di falso in prospetto relativo all’aumento di capitale da 450 milioni del 2011. Sul punto nelle scorse settimane i Ligresti avevano puntato il dito contro le banche creditrici, Unicredit (che entrò in Fonsai con quell’aumento di capitale) e Mediobanca, che avrebbero saputo delle criticità patrimoniali di Fonsai. Questo fu per esempio ciò che dichiarò lo scorso maggio all’AdnKronos Giulia Ligresti, l’altra figlia di Ligresti, anche lei arrestata e detenuta nel carcere di Vercelli, che sarà interrogata oggi. Domani toccherà invece all’ex vicepresidente Antonio Talarico (ai domiciliari).
Intanto il numero degli indagati sale a 18, comprese le due società Fonsai e Milano Assicurazioni per responsabilità amministrativa. Ieri è stato notificato un avviso di garanzia ai componenti dell’ex collegio sindacale Benito Giovanni Marino (presidente), Marco Spadacini e Antonino D’Ambrosio.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa