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Libro unico lavoro, regolarizzabili gli illeciti con una multa minima

di Daniele Cirioli  

La diffida riduce le sanzioni sul Lul. Dal 24 novembre, tutti gli illeciti previsti per il libro unico del lavoro (Lul), fatta eccezione della mancata conservazione, sono oggetto di diffida obbligatoria con ammissione, in caso di regolarizzazione, al pagamento della sanzione in misura del minimo previsto dalla legge. Lo stabilisce, tra l'altro, il ministero del lavoro nella circolare n. 23/2011.


Lul e diffida dopo il «collegato». La circolare interviene a fornire alcuni chiarimenti in seguito all'entrata in vigore della legge n. 183/2010 (collegato lavoro) nella parte in cui ha introdotto novità alla diffida obbligatoria. Novità, spiega il ministero, che incidono sulla disciplina del Lul se non altro perché oggi è possibile la regolarizzazione (mediante diffida) di tutte le «inosservanze comunque materialmente sanabili». Secondo il ministero, rispetto a prima, si tratta di una vera e propria estensione delle inosservanze interessate dalla diffida, poiché l'avverbio «materialmente» sembra voler indicare la possibilità di regolarizzare perlomeno tutti quegli adempimenti di carattere documentale che non attengono esclusivamente a una tutela psicofisica del lavoratore. All'atto pratico ciò si traduce nella possibilità di sostenere che tutti gli illeciti previsti in materia di Lul, ad eccezione di quello riguardante la mancata conservazione (in quanto non sanabile), possono essere oggetto della diffida obbligatoria con l'ammissione, in caso di regolarizzazione, al pagamento della sanzione nella misura del minimo stabilito dalla legge. Con riferimento all'omessa o infedele registrazione dei dati sul Lul, il personale ispettivo dovrà provvedere, di norma, a diffidare il trasgressore alla regolarizzazione delle inosservanze a meno che non accerti la sua volontà di alterare i dati riportati sul Lul e, quindi, un vero e proprio dolo nella commissione dell'illecito.


Violazioni per più periodi. La circolare, ancora, affronta il problema della misura delle sanzioni nell'ipotesi di condotta illecita protratta per più mensilità. In tal caso, spiega il ministero, deriva l'applicazione di tante sanzioni quante sono le mensilità interessate, in base al numero di lavoratori coinvolti (la violazione è punita con la sanzione da 150 a 1.500 euro quando la condotta illecita interessa da 1 a 10 lavoratori; oppure con la sanzione che va da 500 a 3 mila euro se la condotta illecita interessa da 11 lavoratori in poi). Tuttavia, aggiunge il ministero, in sede di emanazione dell'ordinanza ingiunzione è consentito di applicare la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo.


Lul e buste paga. Infine, il ministero affronta il rapporto tra violazioni in materia di Lul e prospetto di paga, del quale la nuova disciplina (del Lul) ha lasciato inalterato l'obbligo di consegna a carico delle imprese. Dal punto di vista sanzionatorio, conviene utilizzare il libro unico del lavoro (Lul) per la redazione della busta paga da consegnare ai dipendenti. Infatti, in caso di scritturazioni irregolari (sia sul Lul che conseguentemente sui cedolini), al datore di lavoro sarà applicata una sola volta la sanzione, a differenza del datore di lavoro che non utilizzi il Lul, che vedrà comminarsi una sanzione doppia (per Lul e per cedolini irregolari).  

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