Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Libretto, controlli fai-da-te

Tutti gli impianti termici per la climatizzazione (invernale ed estiva) e per la produzione di acqua calda sanitaria dovranno essere muniti del nuovo libretto di impianto, compilato secondo il modello predisposto dal ministero dello Sviluppo Economico.
L’obbligo scatta, in teoria, dal 1° giugno. Ma di fatto sarà operativo nel primo giorno feriale, martedì 3 giugno.
Se poi gli impianti rientrano fra i sistemi soggetti a controlli periodici di efficienza energetica, dovranno essere dotati, al termine della verifica, di un rapporto di controllo, compilato dal manutentore secondo i nuovi schemi diffusi dal Governo.
Queste novità impattano non solo sui grandi condomìni e uffici ma anche sulle singole abitazioni o appartamenti. Si tratta di disposizioni già presenti per le caldaie tradizionali, che ora si allargano a tutti gli impianti termici e soprattutto ai condizionatori. Così come prescritto dal Dpr n. 74/2013 e dal successivo decreto ministeriale del 10 febbraio 2014.
Il libretto
È la carta d’identità dell’impianto, lo segue dalla prima accensione a fine servizio e successiva demolizione; registra tutte le modifiche, sostituzioni di apparecchi e componenti, interventi di manutenzione e di controllo, valori di rendimento nel corso della vita utile, cambi di proprietà. Rispetto alla versione in uso fino ad oggi, il modello in vigore dal 1° giugno non si fonda più su due tipologie di moduli (uno riferito alle centrali termiche e l’altro al singolo impianto autonomo), ma su un modulo unico, personalizzabile, costituito da tante schede, usate e assemblate in funzione delle componenti dell’impianto. Come spiegano infatti i tecnici del Cti, che hanno coordinato il gruppo di lavoro per la revisione della norma, nel definire i nuovi documenti si è tenuto conto degli enormi passi in avanti compiuti dalla tecnologia e dalla presenza sempre più diffusa, accanto alle caldaie e ai condizionatori “tradizionali”, di nuovi sistemi (talora integrati con l’esistente), come le pompe di calore geotermiche, i cogeneratori, il teleriscaldamento o i dispositivi alimentati da fonte rinnovabile.
Il modello va compilato per la prima volta dall’installatore, all’atto della messa in funzione dell’apparato. Poi viene aggiornato dal responsabile dell’impianto (cioè il singolo cittadino o, in condominio, dall’amministratore o da una ditta terza da questi delegato) o dal manutentore. Per guidare la compilazione, il Cti ha predisposto sul proprio sito (www.cti2000.it) un fac-simile con la spiegazione di cosa inserire voce per voce.
Il rapporto
Il rapporto di efficienza energetica è il verbale dei controlli che, con la periodicità prevista dal Dpr 74/2013 a seconda della potenza e tipologia dell’impianto, l’utente deve far effettuare a proprie spese da un manutentore abilitato. A differenza del libretto si distingue in quattro tipologie (riscaldamento a fiamma e combustione, condizionamento, teleriscaldamento, co-e trigenerazione) e scatta solo nel caso di impianti di riscaldamento con potenza maggiore di 10 kW e di condizionamento con potenza maggiore di 12 kW.
I modelli “bianchi” possono essere scaricati dal sito del MiSE: devono essere compilati dal manutentore, che li trasmette, preferibilmente in via telematica, all’ente locale incaricato di implementare il catasto (in genere, la Provincia o il Comune). Nel documento, allegato in copia anche al libretto, è indicato il risultato dei controlli, che devono essere conformi a quanto previsto dalle norme Uni o ai limiti indicati dal Dpr 74/2013. In caso contrario, il rapporto risulterà negativo e l’impianto sarà da sostituire.
I controlli
I controlli sono a carico degli enti locali, che effettuano accertamenti sui rapporti ricevuti o ispezioni a campione sugli impianti. Le sanzioni dipendono dal Dlgs 192/2005 o da eventuali disposizioni delle Regioni. Si va da 500 a 3mila euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile che non ottemperino ai propri obblighi. Da mille ai 6mila euro per l’operatore incaricato che non redige il rapporto di controllo tecnico.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Alla fine, dopo un consiglio sospeso e riaggiornato a ieri pomeriggio, l’offerta vincolante per l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scatta l’operazione-pulizia del Recovery Plan. Dal primo giro di orizzonte del gruppo di lavoro di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni, la stampa è entrata improvvisamente nel mirino di alcuni governi in Europa del...

Oggi sulla stampa