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Libretti al portatore in soffitta

Antiriciclaggio, libretti al portatore in soffitta entro la fine dell’anno. «Entro il 31 dicembre 2018 i libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi e quindi non riconducibili ad alcun soggetto specifico, dovranno essere estinti». Lo comunica il Ministero dell’economia e finanze (Mef), in una nota pubblicata ieri. L’addio definitivo dei supporti cartacei che gli istituti finanziari forniscono ai loro clienti dopo l’apertura di un deposito a risparmio, fa sapere via XX Settembre, «è previsto dall’art. 49 del dl n. 231/2007», in materia di contrasto al riciclaggio, ed è «in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l’utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore». Il Mef fornisce, poi, una serie di indicazioni pratiche a chi fosse ancora fosse in possesso di un libretto al portatore: «entro il 31 dicembre 2018 il portatore deve presentarsi agli sportelli della banca o di Poste italiane s.p.a che hanno emesso il libretto e scegliere una delle tre seguenti modalità di estinzione: chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo; trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo; chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto». Quali saranno le conseguenze per la mancata estinzione? Il Ministero dell’economia fa sapere che dopo la suddetta data, «i libretti al portatore saranno inutilizzabili. Ciò significa che banche e Poste italiane non potranno dar seguito a richieste di movimentazioni sui predetti libretti e, fermo restando l’obbligo di liquidazione del saldo del libretto a favore del portatore, saranno obbligate a effettuare una comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze, che applicherà al portatore “fuori tempo massimo” una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro». La nota del ministero guidato da Giovanni Tria ricorda, infine, che «banche e Poste italiane s.p.a provvederanno a dare la massima informazione e diffusione alle disposizioni in materia di estinzione dei libretti al portatore, rammentando alla clientela l’importanza di prestare la massima attenzione al rispetto dei termini fissati dalla legge».

Vincenzo Morena

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